• LA RETE FORMA ED INFORMA...

    LA RETE GENERA SOLIDARIETA' E CONDIVISIONE ...

    LA RETE PRODUCE INNOVAZIONE SOCIALE E DI SISTEMA ...

    LA RETE PROMUOVE IL RISPETTO DELLA DIGNITA' DELLA PERSONA UMANA ...

    LA RETE E' LO STRUMENTO NATURALE PER PROMUOVERE LA DEMOCRAZIA ...


    La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più.

    [ Michael Moore ]

    DALL' ADESIONE ALLA CONDIVISIONE!

 

LA PRIMA RETE  DEL III SETTORE PER LA PROMOZIONE DEL WELFARE DI COMUNITA’ E DELL' INNOVAZIONE SOCIALE ATTRAVERSO LO SPAZIO SOCIALE ATTIVO DEI DISTRETTI SOCIO-SANITARI .

A.P.S. "FARERETEONLUS"  ... UN NUOVO BENE COMUNE  

"FACCIAMO RETE" .... IL NETWORK SOCIALE PER L'INTEGRAZIONE DELLE PERSONE FRAGILI


MISSION


“Facciamo Rete” è l’iniziativa partita dal basso, dalla volontà di alcune Associazioni ed Organismi del III Settore di Aprilia che da anni operano su questo territorio, e che credono fortemente nell’importanza di fare rete e di promuovere la rete, per interpretare al meglio i principi del nuovo modello del cd. Welfare di Comunità, verso cui il nostro Paese si sta orientando, attraverso lo spazio sociale attivo dei Distretti socio-sanitari.

Il nostro sito è un “Network sociale” che vuole far conoscere, costruire nel contempo e raccordare l’offerta di prestazioni volte all’orientamento ai servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, giuridico-legali, formativi, educativi e ricreativi rivolti a cittadini italiani e stranieri che cercano di partecipare alla società civile del nostro territorio, attraverso appunto il “raccordo” sia degli attori (Volontariato, Associazionismo, Cooperazione ed Impresa sociale ) e sia degli operatori della cd. Welfare Community ed il dialogo con le Istituzioni, l'Impresa e gli Organismi di rappresentanza politica e sindacale.

Certamente Facciamo rete è un working in progress, con l’obiettivo ambizioso di rappresentare una sintesi delle varie realtà del III Settore in cui si opera, affinchè la persona sappia a chi rivolgersi e come, per soddisfare il suo bisogno, offrendo contemporaneamente “uno strumento” che può diventare accessibile e replicabile sui diversi territori del nostro Paese.


LA NOSTRA PREMESSA



FACCIAMO RETE - AZIONI E STRUMENTI DI COESIONE SOCIALE PER LA SOCIETA’ DEL FUTURO.


Premessa

La ricerca del benessere sociale (welfare) è stata la più importante iniziativa della società occidentale nel corso del Novecento, il cui esito ha permesso di garantire una notevole coesione sociale. Questo successo è ora minacciato da difficoltà economiche di portata mondiale. Diviene così sempre più urgente salvare questa conquista, coinvolgendo altri soggetti, oltre le Istituzioni pubbliche, in uno spirito di collaborazione e sussidiarietà. La proposta può così trasformarsi in uno strumento di coesione sociale verso un futuro migliore. Tale contesto ha amplificato inevitabilmente il profondo disagio avvertito dalla nostra società, fatto di solitudine, isolamento, povertà, e di frammentazione e disgregazione del senso di appartenenza alla comunità. L'erogazione di un sostegno economico non è più sufficiente a combattere le vulnerabilità sociali. Si rende necessario creare le condizioni di coesione attraverso la costruzione di nuove reti solidali le cui maglie siano costituite da diversi attori del territorio(enti pubblici e privati, associazioni non-profit, associazioni di categoria, enti religiosi), affinché tutti si sentano chiamati a concorrere al bene della propria comunità.


Welfare di comunità

Le amministrazioni pubbliche non sono l’unico attore delle politiche sociali; in Italia si è venuto a creare un sistema misto, che vede nel volontariato e nell’associazionismo i principali protagonisti. Nel dibattito pubblico questo sistema – a cavallo tra privato e collettivo – va assumendo il nome di “welfare di comunità”. Si tratta di è un sistema basato su solidarietà di tipo territoriale che ha come principali protagonisti associazioni di volontariato, enti religiosi, cooperative sociali, associazioni di categoria, fondazioni di origine bancaria, ma anche comunitarie, di impresa e di famiglia, che operano e svolgono la propria attività in collaborazione con gli enti pubblici e privati, per concorrere a rendere migliore il clima sociale. Esulano da tale contesto i macrosistemi come pensioni e sanità, che pure rivestono enorme importanza nel panorama sociale complessivo.


GLI ATTORI

Ad una pluralità di soggetti. A tutte le realtà che possono contribuire a coordinare al meglio le risorse e i servizi protesi a ottimizzare le condizioni di vita della nostra comunità.

Diverse reti di solidarietà (organizzate o informali, pubbliche, private o del terzo settore), associazioni di volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-profit, delle fondazioni e delle imprese sociali, le Istituzioni pubbliche e le pubbliche amministrazioni, la Regione e le Province con le Associazioni di categoria.


OBIETTIVI

  • Mobilitare la società civile su valori cardine: solidarietà, reciprocità, bene comune.
  • Elevare i livelli di protezione sociale, combattere le vecchie e nuove forme di esclusione 
  • Rianimare la coesione sociale 


MODALITA'

Implementare interventi che potenzino le risorse umane, finanziarie e relazionali e le reti sul territorio, promuovendo un sistema di erogazione di servizi in grado di integrare le risorse pubbliche e private disponibili. Gli interventi da attuare dovranno mirare soprattutto a indirizzare le risorse verso lo sviluppo delle capacità e dell’autonomia delle persone e delle comunità. Verificare l'efficacia degli interventi attraverso un monitoraggio da compiersi anche in itinere. Si tratta di trasformazioni che hanno la capacità di rilanciare il ruolo del welfare come fattore di crescita del sistema non solo sociale, ma anche di quello economico.


RUOLO DI  FACCIAMORETE

Si rivela necessario compiere un'azione di rinnovamento del welfare italiano per dirigersi verso un welfare di comunità.

FACCIAMO RETE, sta analizzando il ruolo che dovrà assumere in tale percorso.

Non sarà solo un “ENTE” che svolge un'attività puramente erogativa, ma nel rispetto del principio di sussidiarietà, si attesterà sempre più attivamente come motore di partecipazione e di autorganizzazione dei cittadini, al fine di coinvolgere le persone, costruire reti sociali, mettere in rete risorse e competenze, sperimentare soluzioni innovative e come animatrice del dibattito culturale su queste nuove tematiche, che richiedono apertura di prospettive e precisazioni di concetti: opzioni strategiche della propria identità e della propria mission


OBIETTIVO GENERALE

È la costruzione di un welfare di "comunità", volto a superare la frammentazione delle risorse e delle risposte, abbattere le barriere di separazione tra chi accede ai servizi del sistema di welfare distrettuale e chi no, generare valore, capitale sociale ed innovazione sociale, stimolare connessioni tra le persone e i distretti sociosanitari, attraverso il contributo attivo del III Settore.


OBIETTIVI SPECIFICI

  1. La ricomposizione e l’integrazione dell’offerta dei servizi per la cura e il benessere in piattaforme collaborativo-connettive , sia digitali (piattaforma WEB) sia fisiche (piattaforme territoriali), capaci di valorizzare e connettere le risorse e le competenze presenti a livello di distretto: le piattaforme non erogano direttamente i servizi, ma costruiscono l’ambiente in cui avvengono le interazioni che creano valore per tutto il sistema.
  2. La diffusione di servizi caratterizzati da logiche di “service management inclusive” che permettano di: ascoltare e fare emergere domande individuali e collettive, sia espresse sia inespresse, consentendo a tutti i potenziali beneficiari di accedere ai servizi a prescindere dalla condizione economica (in forma gratuita, in compartecipazione, a pagamento); sostenere processi di risocializzazione e condivisione dei servizi per le famiglie e per le comunità del distretto; facilitare la connessione tra risorse e tra famiglie e l’aggregazione di domande e risposte caratterizzate dalla condivisione (es. più famiglie che condividono un servizio), dall'integrazione dei servizi (es. più soggetti che erogano servizi ad una stessa famiglia), dalla flessibilità e da una maggiore coerenza con bisogni sociali emergenti; sostenere la capacità delle nuove forme di socialità/volontariato di generare valore e benessere;
  3. La ricomposizione delle risorse e delle risposte pubbliche e private per i servizi per cura/benessere tra attori e famiglie , attraverso: un miglioramento delle funzioni di regia e coordinamento dell’offerta di servizi sia a livello distrettuale sia a livello territoriale (connessione con Tavoli sociali di zona e Piattaforme territoriali); un miglioramento del supporto alle famiglie nella ricomposizione delle offerte esistenti (organizzativo); un miglioramento della capacità di comunicazione e sviluppo dei servizi socio assistenziali e sociosanitari erogati, nella direzione di una accountability di tutto il sistema territoriale.

AZIONI

Il progetto si sviluppa in

  1. Progettazione e realizzazione della piattaforma dei servizi (digitale), che metterà a disposizione delle famiglie e delle comunità un'interfaccia unitaria di accesso all'offerta del sistema integrato del "welfare di comunità", offrendo al contempo ai soggetti erogatori del sistema uno strumento di promozione e visibilità su tutto il territorio regionale.
  2. Costituzione  di spazi fisici (Osservatorio del Cittadino e Forum Immigrazione tra di essi collegati) che rappresenteranno le prime due piattaforme territoriali che metteranno a disposizione delle famiglie e delle comunità del territorio un luogo fisico quale interfaccia unitaria di accesso all'offerta del sistema integrato del "welfare di comunità", in connessione con la piattaforma dei servizi, e offriranno ai soggetti erogatori di zona uno spazio di promozione e visibilità.
  3. La  progettazione e la sperimentazione di servizi di welfare condominiale, di welfare aziendale integrato e di welfare in connessione con le scuole
  4. La costruzione della governance di progetto a livello centrale (Coordinamento interdistrettuale) e territoriale (Tavoli Sociali). 
  5. La strategia di comunicazione e promozione del sistema , al supporto metodologico per la promozione di processi di partecipazione degli operatori e dell’intero sistema territoriale (osservazione del territorio e valorizzazione delle risorse nei contesti di vita) e al Fundraising.


LA NOSTRA ORIGINE


HANNO ADERITO:


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AMMINISTRAZIONI LOCALI 

SCUOLE 

ASL 


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