CONVEGNI E SEMINARI


24 MARZO - h 14,00-24,00

Forum della Coalizione “CAMBIAMO ROTTA ALL’’EUROPA

Sessanta anni dai Trattati di Roma “Sapienza” Università di Roma

Aula Magna - Piazzale Aldo Moro, 5

Programma


Welcome: Pier Virgilio Dastoli (ME-IT), Susanna Owusu (Coordinamento naz. nuove generazioni italiane)

Prima sessione 14h15-16h45
“Dalle città e dai territori per un’Europa democratica e solidale” beni comuni, lavoro, inclusione, difesa del territorio, cittadinanza sovranazionale

Introduce: Enzo Scandurra (“Sapienza”- Università di Roma)

Moderano: Mimmo Rizzuti (Forum Italo-tunisino), Emilia Ciorra (Fare Rete Onlus)

Intervengono: Domenico Lucano (Riace), Renato Accorinti (Messina), Christophe Rouillon (Sindaco di Coulaines - Comitato europeo delle Regioni), Kurt Nielsen (Aarhus Città Europea della Cultura 2017), Riccardo Petrella (Università del Bene Comune), Luigi Pandolfi (CNR-Isaform), Marie Hélène Caillol (ICan), Pierre Calame (FondationC.L.Mayer), Giuseppe Allegri (Sapienza), Edoardo Zanchini (Legambiente), Maria Laura Mammetti (Ventotene), Paola Berbeglia (CREA), Nicoletta Teodosi (CILAP), Tonino Perna (Università di Messina), Piero Bevilacqua (Sapienza), Ilaria Agostini (Univ. Firenze), Sandro Medici (giornalista), Carlo Cellammare (Sapienza), Alessandro Bianchi(Pegaso), Giovanni Cannata (Università Mercatorum ), Paolo Berdini (Univ. Tor Vergata), Cristina Estrada (Ass. Dialogo Aprilia), Niculina Danaila (Spirit Romanesc), MaurizioZavaglia (Gioiosa Ionica), Andrea Ferrari (Coordinamento naz. Enti locali per la pace e diritti umani), Chiara Pirovano (WWF– Italia), Andrea Filpa (Univ. Roma Tre), Roberto Della Seta (Fondazione Europa Ecologia), Alessio Pascucci (Rete Italia in Comune), Claudia Pividori (Univ. Padova), Fabio Marcelli (CNR), Damiano Coletta (Latina), Alba Bou Jorda (Prat de Llobregat), Ruben Wagensberg e Lara Costafreda (Ass. Casa Vostra—Barcellona), Gabi Zimmer (GUE/NGL), Stefania Schipani (Rete Nuova Europa), Hamid Lamrissi (Reseau Euromed Marocco), Mauricio Valiente (Madrid), Aris Vasilopoulus, (Filadelfeia), Simos Roussos (Chalandri) ed altri

In collaborazione con: ALDA, Lega delle Autonomie, rete RECOSOL, FORUM Tunisino per la cittadinanza mediterranea e con la partecipazione di EuDem,
Transform, Green Italia, Critica Liberale ed altri

Seconda sessione 17h00-19h00

“Conoscere, comunicare,dialogare, consultare, : i giovani e l’Europa”

Discutono con Generazione Erasmus, i giovani di “VIVO+EU”, gli studenti in alternanza scuola-lavoro ed altri Eric Jozsef (Libération), Nuccio Fava (AGE), Markku Markkula (Pres. Comitato europeo delle Regioni), Elly Schlein (PE), Brando Benifei(PE), Eider Gardiazabal (PE), Mattia Bracciali (ACLI), Francesca Mercanti (ALDE), Paola Farina (FNISM), Maria Antonietta Quadrelli
(WWF-Italia), Andrea Chiappini (ANPGF), Simone Acquaviva (ESN), Giulio Raimondo (FNG), Francesca Orazi (EIP), Sameh Otmani (Forum Italo–Tunisino), Francesco Cappè (Generazione Erasmus), Pasquale Lucia (UIL), Carlo Staccioli (Agorà Liberale), Olimpia Troili  (Alternativa Europea), Valentino Berni (AGIA-CIA), Diego Montemagno (ACMOS), Alberto Maritati (CIME) con gli studenti del processoall’Europa di Lecce ed altri

Moderano: Roberto Santaniello (Rappresentanza in Italia Commissione UE) e Leandro Diana (giornalista) 

In collaborazione con il Forum nazionale dei Giovani

Terza Sessione 19h30-24h00

Lettura introduttiva: Fabrizio Gifuni e conferimento del premio “Wind of Europe - International Award”

L’Europa messa in musica da Alexian Santino Spinelli e la sua Orchestra Europea per la PaceDirettore Antonio Cericola

“Europa, terra di diritti: solidarietà, uguaglianza, sostenibilità, pace, democrazia”

Saluti: Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore Università La Sapienza, Claudio Cecchi, direttore Centro EuroSapienza, Beatrice Covassi, Rappresentante in Italia della Commissione UE

Introducono: Laura Boldrini (Presidente della Camera dei Deputati) e Mauro Ceruti (filosofo e autore con Edgar Morin de “La nostra Europa”)

Moderano: Yves Bertoncini (ME-FR), Eugenio Nasarre Goicoechea (ME-ES), Angela Prudenzi (giornalista)

Discutono su progetto, metodo e agenda della società civile con Monica Frassoni e Jo Leinen Roberto Rossini (ACLI), Sergio Bassoli (Rete della Pace), Giorgio Anselmi (MFE), Donatella Bianchi (WWF), Enrico Giovannini (Alleanza Italiana Sviluppo Sostenibile),Francesco Zarzana (ALDA), Francesca Chiavacci (ARCI), Simone Fissolo (GFE), Rossella Muroni (Legambiente), Roberto Musacchio (Altramente), Claudia Fiaschi (Forum
Terzo Settore), Fausto Durante (CGIL), Lucio Levi (Comitato NewDeal4Europe), Mariano Votta (Cittadinanzattiva), Francesco Ferrante (Kyoto Club), Cinzia del Rio (UIL), Guido Barbera (CIPSI), Flavio Lotti (Tavola della Pace), Claudio Bocci (Federculture), Alessandro Mastrocinque (CIA), Luca Polidori (Stand Up for Europe) 

Insieme a: Daphne Buellsbach (European Alternatives), Heidi Meinzolt (WILPF), Guel Gunver Turan (ME-Turchia), Raymond Van Ermen (EPE), Ken Endo (Università Hokkaido),Carlos Susias (EAPN), Pilar Llorente Ruiz de Azua (JEF), Josep Borrell (ME-ES), Jean-Marc Roirant (Civil Society Europe), Marta Bonifert (Regional Environmental Center), Bettina Laville (Comité 21), Robert Suesser (European Civic Forum), Guillaume Klossa (Civico Europa), Sara Jaurrieta Guarner (Federalistes d’Esquerres), Laura Sullivan(ActionAid Int.), Ernest Urtasun Domènech (economista), Pierre Klein (ATD Quart Monde), Jean-Claude Gonon (AEDE), ed altri 

Domande e risposte con cittadini e cittadine

Sono stati invitati i rappresentanti della rete interconfessionale cristiana “Insieme per l’Europa”, Noemi di Segni (Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) e Abdellah Redouane (Segretario Gen. Centro Islamico d’Italia)

Partecipano: la rete “La nostra Europa, unita, democratica e solidale” e la “Maratona universitaria per l’Europa”

Negli intervalli del dibattito sono previste le letture:

Le voci dei padri e delle madri dell’Europa interpretate da: Monica Guerritore

L’Europa al ritmo del Jazz di Dino Pesole e la sua Scoop Jazz Band


LEGALITA' E GIUSTIZIA

3 MARZO 2017

"APRILIA noi ci siamo:  Nonviolenza Educazione Solidarietà e Legalità” - Convegno venerdì 3 marzo ore 18,00 presso la Sala polivalente del Comitato di Quartiere Aprilia Nord a cura del Comitato femminile Valore Persona e Farereteonlus.

Il tema della legalità rappresenta una questione centrale per il futuro esistere delle organizzazioni sociali, a partire da quelle più semplici come “la famiglia” fino a quelle più complesse come lo “Stato” : in ballo c'è la vita di tutti, il bene comune. La legalità è un'esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune.
"Un'esigenza fondamentale": fondamentale diventa allora educare ed educarci alla legalità, o meglio alla responsabilità.
La legalità non è infatti un valore in quanto tale ma è l'anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale, l'io ed il "noi". Per questo non bastano solo le regole. Le regole funzionano se incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti con quelle scelte. Il rapporto con le regole non può essere solo di adeguamento, tanto meno di convenienza o paura.
L'educazione alla legalità si colloca allora nel più ampio orizzonte dell'educarci insieme ai rapporti umani, con tutto ciò che questo comporta: capacità di riconoscimento, di ascolto, di reciprocità, d'incontro, di accoglienza. Già Giovanni Paolo II, parlando a Napoli nel 1990, rilevava la grave crisi di legalità dell' Italia. «Non c'è chi non veda - disse - l'urgenza di un grande recupero di moralità personale e sociale, di legalità. Sì: urge un recupero di legalità».
Sono passati più di 20 anni, ma quelle parole restano fortemente attuali. E non solo pensando al crimine organizzato ma a tutti quei reati diventati costume - o meglio malcostume - espressioni di un'illegalità che è stata "depenalizzata" nelle coscienze e da lì si è insediata nelle pieghe della vita sociale. Forme di corruzione e abusi che sono espressione dell’esercizio dell’autoritarismo che è il viatico del malaffare. Da che cosa nasce tutto questo? Fattori determinanti dell'"eclissi" di legalità sono certo la crescita dell'individualismo, della tendenza a "fare i propri comodi", di una libertà individuale che s'afferma a scapito di quella collettiva. A questi fattori va però aggiunto l'effetto negativo di certi comportamenti pubblici. Chi riveste un ruolo pubblico ha di fronte a sé una doppia istanza etica, individuale e sociale, perché deve rendere conto anche alla comunità. Per questo, quando arriva dall'alto, il cattivo esempio ha ricadute particolarmente gravi sul senso di legalità. Da un lato rischia di innescare l'imitazione di chi si auto-giustifica “perché così fan tutti". Dall'altro genera sfiducia, lascia credere che "le cose non cambieranno mai". La legalità va difesa e si riconquista con la responsabilità, con il dire “io ci sono” e “rispetto le regole”. Non basta "predicare" la legalità, bisogna praticarla. Presentare la legalità solo in un'ottica formale, come un sistema di prescrizioni e divieti è sbagliato, bisogna presentare il suo lato informale di sistema regolatore dei rapporti sociali. La legge viene dopo le persone e deve essere per tutte le persone. Solo così, riconoscendole e responsabilizzandole, essa diviene anche voce della loro coscienza. Il fine ultimo della legalità è la giustizia sociale.
La legalità si coltiva costruendo una società viva, accogliente, eterogenea, formata da persone che sappiano vedere negli altri non un potenziale nemico ma un possibile amico. Una società ospitale, aperta alle differenze e cementata da diritti e doveri condivisi. Ecco perché non possiamo parlare di legalità senza porre prima la questione dell'uguaglianza. Una legalità senza uguaglianza - dei diritti e dei doveri, dei cittadini di fronte alla legge - mina il legame sociale e accentua le distanze culturali ed economiche. È l'uguaglianza il fondamento della legge, non viceversa. Educazione e legalità sono due modi di pronunciare la parola "noi". Nell'educazione il "noi" ha il volto della reciprocità: io e te siamo diversi, ma è proprio sul terreno di questa comune diversità che possiamo incontrarci, riconoscerci, rispettarci.
La relazione e la prossimità sono allora i fondamenti della giustizia: non possiamo davvero capire il linguaggio delle leggi se prima non abbiamo imparato quello dei rapporti umani. Una società dove l'io e il noi non sono contrapposti e la vita delle persone sia custodita e alimentata, non impiegata come strumento di potere, di sfruttamento, di profitto.
Il convegno organizzato dal Comitato Femminile “Valore Persona” in collaborazione con Farereteonlus vuole promuovere la cultura  dell’uguaglianza, della reciprocità, della solidarietà e della legalità. Il Convegno si incentra su un dibattito aperto con il mondo dei giovani e dell’associazionismo sullo spunto della presentazione della quarta ed ultima “fatica letteraria” dello scrittore siciliano Antonio de Lieto Vollaro “RIVOLUZIONE SILENTE”. L'autore ha deciso di dire la sua sul sistema criminale e la mafia. “Avendo, oramai, attraversato oltre mezzo secolo di storia moderna e avendo vissuto quasi in prima persona vicende per molti versi drammatiche, sia da un punto di vista sociale che per le tragiche vicende umane che li hanno caratterizzati  - racconta De Lieto Vollaro - ho sentito dentro di me emergere prepotente e irrefrenabile l’obbligo di dire la mia sul sistema criminale che si è intessuto nella società in cui viviamo e che è difficile, ma non impossibile, da sradicare”. Il volume, infatti, rappresenta un accorato appello-denuncia ai giovani affinché attuino con i fatti, e non solo sulla rete, una forte, decisa e irrefrenabile “rivoluzione silente” che possa spazzare via le mafie dal tessuto sociale italiano e non solo. Un giovane, e prima ancora un bambino, devono essere accompagnati a capire il senso del vivere insieme, e quindi la ragione di regole che consentono una convivenza rispettosa dei diritti e della libertà di ciascuno. Per questo è importante puntare sulla responsabilità, far capire ad un giovane che il modo più alto di realizzarsi è quello di impegnare la propria libertà per un fine più alto dell'io. Fargli capire che "responsabilità" significa vita libera dai calcoli e dalle paure; vita che costruisce la strada dei propri sogni. E che i cambiamenti partono anche dalle piccole cose, dall'impegno quotidiano, dal rifiuto delle scorciatoie e delle semplificazioni, dalla coerenza e dalla fedeltà ai propri ideali. Ecco allora ritornare alla mente le parole di chi queste dimensioni - legalità e responsabilità, educazione e presenza concreta accanto ai giovani - le ha sapute saldare e declinare nella fedeltà al Vangelo ed ai valori civili della Costituzione come Don Luigi Ciotti.
“La speranza mia e di tanti altri, che la pensano come me, - spiega infine l'autore - è quella che un bel giorno i nostri figli e i nostri nipoti possano, con la forza dell’amore e dell’ironia, sconfiggere quella che Giovanni Falcone ha definito “il cancro della società italiana (La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione.)”. L’obiettivo del Convegno è dare vita ad una sentita e vibrante discussione nel corso della tavola rotonda, che ne scaturisce, avente come tema centrale proprio la legalità e il vivere civile, la responsabilità e la solidarietà con l’ausilio di esperti Avvocati e Giuristi, che hanno aderito all’iniziativa. Il convegno vuole anche essere un momento di riflessione e condivisione con le Istituzioni, le Scuole, le Associazioni, le Parrocchie, e tutti gli attori sociali coinvolti sul tema della lotta contro le disuguaglianze, della solidarietà e legalità. Breve bibliografia dell’autore. Antonio de Lieto Vollaro nasce a Catania nel 1958, dove vive con la moglie e tre figli. Poliedrico si caratterizza per le molteplici passioni che vanno dalla pratica sportiva (sci alpino, nuoto, judo, pallavolo, equitazione, pattinaggio sul ghiaccio e sub) all’interesse per le prime trasmissioni radiofoniche in FM locali e per la fotografia. Intellettuale sensibile, particolarmente attento all’infanzia sofferente, pubblica il suo primo romanzo “A.M.I.C.A Disarmo Globale”, edito dalla Spampanato Marco Editore, Catania, dicembre 2002 e ne utilizza i proventi per fondare, nel 2003, l’associazione Onlus T.A.T.A A.M.I.C.A di cui è Presidente. Nel novembre 2003 pubblica una nuova edizione del primo romanzo col titolo ‘A.M.I.C.A TERRORE. Seguono numerosi libri e pubblicazioni: All'alba del mio pensiero m'illumino di poesia, L’amore spiegato dal cuore, In nome del popolo sovrano tutti dentro.


DONNE

4 – 11 - 14 FEBBRAIO 2017: CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Centinaia di piazze, di strade, di scuole, di centri commerciali e di aggregazione saranno pacificamente invasi nel nome del rispetto, inalienabile e inviolabile, che ognuno deve alle donne, siano esse madri, figlie, fidanzate, amiche, mogli o semplicemente conoscenti. Continua l’impegno delle Associazioni del territorio verso il tema della violenza contro le donne. Come avevamo promesso, la soglia della nostra attenzione su questa   questione sociale e culturale resta alta e vuole coinvolgere le singole donne e uomini, le nuove generazioni, attraverso ogni persona, ogni coppia, ogni famiglia, che vuole dare un contributo all’attività di sensibilizzazione che stiamo promuovendo nelle nostre città. Questa volta si parte da Albano Laziale, con l’Associazione “Il Valore del Femminile” che il 4 febbraio ha organizzato l’iniziativa “La potenza dell’integrazione”: una giornata di approfondimento contro la violenza sulle donne presso la Sala giunta di Palazzo Savelli. La Giornata dall’alto valore informativo e formativo ha avuto lo scopo di sensibilizzare il “potenziale del femminile” come energia che dà espressione alla vita.   Il “femminile” ha subito nel corso della storia drastiche trasformazioni e vessazioni, fino all’uso del neologismo “femminicidio” che ha in sé tutto l’orrore dell’atto finale della violenza contro il genere femminile. Il seminario ha avuto il merito di portare alla riflessione l’importanza della bellezza di riscoprire la relazione per incontrare se stesse e l’altro genere maschile, in un rapporto di riconoscimento, rispetto e reciproca valorizzazione. Ad Aprilia, a seguire l’11 febbraio è in programma l’iniziativa “AMATI DONNA”   a cura del Comitato femminile “Valore Persona” di Aps Casa Lazzara in collaborazione con gli Enti ed Organismi della Federazione Farereteonlus. Una giornata interamente dedicata alla prevenzione della salute femminile con esame cardiologico e tiroideo a prezzi contenuti ed accessibili,    grazie alla disponibilità ed alla collaborazione del Centro Elkalab di Aprilia. Ma avremo anche l’opportunità di un intero mese dedicato al nostro “Star bene femminile”, per le donne che vogliono “amarsi” e “prendersi cura di se’” grazie alle convenzioni sottoscritte con le attività commerciali che hanno voluto aderire alla campagna annuale contro la violenza sulle donne, con sconti ed agevolazioni. Ma il 14 febbraio sarà il vero punto di non ritorno per chiunque, come noi, combatta per mettere fine alla violenza sulle donne: insieme a migliaia di persone nel mondo è stato deciso di trasformare il San Valentino dei fiori e dei cioccolatini in una giornata di mobilitazione e di impegno civile in difesa di tutte le donne violate.

La campagna One Billion Rising 2017 è stata ufficialmente lanciata in Italia in occasione delle iniziative del 25 Novembre 2016. Per questa occasione, a Rocca Massima, in provincia di Latina si svolgerà l’iniziativa comune “VOLARE LIBERE”   organizzata dall’Associazione “Chi Dice Donna” in collaborazione con il mondo dell’associazionismo, della scuola, dell’arte, della cultura, dello sport e dell’Istituzione locale. In contemporanea alla parata che partirà dalla Piazza Largo Secondo Mariani per giungere al Belvedere, sarà offerta a tutte le donne l’opportunità   di provare gratuitamente l’attrazione “il volo dell’angelo” la zipline più lunga del mondo. Presso la struttura sarà allestita per l’occasione una esposizione di opere realizzate da artiste locali e dall’artista di fama internazionale Francesco Guadagnuolo che esporrà l’opera itinerante “FEMMINICIDIO”.

Il prossimo 14 febbraio daremo vita ad una nuova insurrezione pacifica e globale, una nuova giornata per chiedere GIUSTIZIA!... GIUSTIZIA! per tutte le donne maltrattate e uccise, GIUSTIZIA! per tutte le donne che iniziano ora il loro percorso per uscire fuori dal silenzio, GIUSTIZIA di un’ idea inappellabile e inoppugnabile secondo cui qualsiasi bambina, adolescente, amica abbia il diritto di vivere al riparo dalla violenza e dall’abuso.

AMATI DONNA! VOLA LIBERA!: 14 FEBBRAIO 2017 SVEGLIATI BALLA PARTECIPA! per chiedere Giustizia e la fine dell'impunità! Dobbiamo imparare a fare una co