I NOSTRI PROGETTI IN RETE


SPORTELLO DEL CITTADINO E CENTRO DI ASCOLTO SOLIDALE


Servizio rivolto alle fasce della popolazione più a rischio sociale ed economico.

Interventi diretti di informazione e ascolto - consulenza psicologica, psicoterapia e attività di sostegno socio-psico-educativa alle famiglie e a gruppi in difficoltà con professionisti volontari della Federazione “FARERETEONLUS” APS riservato ai soci delle Associazioni aderenti ed alle persone vulnerabili di cui al D. lgs 460/97.

A CHI È RIVOLTO?

- Persone, coppie, famiglie e minori che si trovano in condizioni di vulnerabilità;
- Istituzioni private e pubbliche, la cittadinanza tutta, a cui sono rivolte le iniziative di formazione, sensibilizzazione e di approfondimento. 

CHE SERVIZI OFFRE IL CENTRO DI ASCOLTO ?

- Segretariato sociale, Informazione ed Orientamento ai Servizi territoriali pubblici e del privato sociale;

- Sportello di ascolto: informazione e consulenza a disposizione di tutti – genitori, bambini, studenti e associazioni – in cui accogliamo e verifichiamo i bisogni (espressi ed inespressi) di chi ci contatta e ci adoperiamo per trovare ed attuare insieme delle soluzioni efficaci;

- Psicoterapia individuale: rivolta a persone che intendono affrontare e superare le proprie difficoltà emotive, affettive, relazionali, esistenziali;
- Psicoterapia di coppia: rivolta alle coppie che attraversano momenti di difficoltà e/o sono interessate ad un percorso di crescita reciproca e condivisa;
- Psicoterapia familiare: rivolta ai nuclei familiari che intendono affrontare un percorso di crescita, a partire dai blocchi e dalle problematiche psicologiche che ne affliggono uno o più membri;
- Gruppi di sostegno psicologico: rivolti a gruppi di persone, caratterizzate da problematiche simili, che necessitano di uno spazio di condivisione, di esplorazione e conoscenza di sé (es. gruppo di genitori adottivi, gruppo di figli adottivi, gruppo di persone afflitte da un lutto, etc.);
- Percorsi di sostegno alla genitorialità: attività di supporto/formazione rivolta a genitori di bambini o adolescenti, finalizzata a sviluppare maggior consapevolezza e competenza nella risoluzione di problematiche inerenti la gestione e l’educazione dei figli;

- Servizi socio-educativi per minori a rischio
- Formazione, seminari e convegni rivolti alla cittadinanza: attività di sensibilizzazione del territorio rispetto all’approfondimento di specifiche tematiche.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'  IN BASE ALLA FASCIA DI REDDITO ISEE 

ISEE 0 GRATUITO

ISEE fino a 5.000,00 €: costo seduta 10,00 €
ISEE da 5.001,00 € a 7.500,00 €: costo seduta 15,00 €
ISEE da 7.501,00 € a 9.000,00 €: costo seduta 20,00 €
ISEE da 9.001,00 € a 12.000,00 €: costo seduta 25,00 €


COME ACCEDERE AL SERVIZIO

Il Servizio di Segretariato sociale dello SPORTELLO DEL CITTADINO è gratuito e riservato ai soci delle Associazioni ed Organismi  aderenti alla nostra Federazione ed ai cittadini rientranti nelle categorie di cui al D. Lgs 490/97.
Il Centro di Ascolto Solidale garantisce l’erogazione del servizio a seguito di prenotazione effettuata tramite modulo, appositamente compilato, ed attestazione della fascia economica certificata.
Per ottenere l'attestazione ISEE è possibile rivolgersi agli uffici PATRONATO.
In sede di primo appuntamento verranno raccolti i dati necessari per la presa in carico e raccolto il consenso al trattamento terapeutico e/o socio-educativo ed al trattamento dei dati personale e sensibili.
Gli orari e la periodicità degli appuntamenti successivi al primo verranno concordati direttamente con il professionista volontario che attua la presa in carico.

Per maggiori informazioni potete scriverci a facciamorete.org@gmail.com  

DOVE TROVARCI:

PALAZZO DELLE CULTURE,  DELLA CITTADINANZA E DELLA PARTECIPAZIONE DI APRILIA DAL LUN. AL VEN. DALLE ORE 9,00 ALLE 12,00 - PRESSO ASSOCIAZIONE DIALOGO ONLUS.

COMUNITA' RAGGIO DI SOLE PRESSO ASSOCIAZIONE AGPHA ONLUS VIA ALDO MORO NR 43. LUN E GIOV. DALLE 9,00 ALLE 12,00 - DALLE 15.00 ALLE 18,00

“Spazi di Incontro, educazione, socializzazione,
in-formazione per minori e famiglie.
Troverai le risposte per la ricerca di Servizi specialistici per Minori Bes, Dsa, ADHD, in rete con il territorio e la comunità educante.
Orientamento e Sostegno alle famiglie
   CURATRICE DEL PROGETTO: DR. SSA EMILIA CIORRA - CELL. 3384054597


  • LABORATORI SULLE AUTONOMIE 
    LABORATORI DI PSICOMOTRICITA'
    LABORATORI DI LOGOPEDIA E COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA
    SERVIZI DOMICILIARI SPECIALISTICI

  • SERVIZI SOCIO-PSICO-EDUCATIVI PER MINORI BES - DSA - ADHD E DA
  • LA NOSTRA EQUIPE MULTIPROFESSIONALE E' COORDINATA DALLA PSICOLOGA DR. SSA ANNA PALOMBO E PREVEDE LE SEGUENTI FIGURE SPECIALISTICHE: ASSISTENTE SOCIALE, LOGOPEDISTA, PSICOMOTRICISTA, PEDAGOGISTA, SOCIOLOGA, PSICOLOGA DELL'EDUCAZIONE, OLTRE A TUTOR ESPERTI DSA E ASSISTENTI ALL'AUTONOMIA ED ALLA COMUNICAZIONE.

DOVE TROVARCI:

PALAZZO DELLE CULTURE, DELLA CITTADINANZA E DELLA PARTECIPAZIONE DI APRILIA DAL LUN. AL VEN. DALLE ORE 9,00 ALLE 12,00 - PRESSO ASSOCIAZIONE DIALOGO ONLUS.

COMUNITA' RAGGIO DI SOLE PRESSO ASSOCIAZIONE AGPHA ONLUS VIA ALDO MORO NR 43. LUN E GIOV. DALLE 9,00 ALLE 12,00 - DALLE 15.00 ALLE 18,00



BREVE PRESENTAZIONE DEI NOSTRI PROGETTI

SPORTELLO DEL CITTADINO E AMBULATORIO SOCIALE DI PSICOTERAPIA : "TI ASCOLTO" 

Il progetto “TI ASCOLTO” nasce da un’analisi di quelle che sono le offerte, nel nostro territorio, di spazi di ascolto e di prima assistenza psicologica, legale e fiscale alla persona. 

Attualmente, infatti, il nostro Comune e quelli limitrofi non offrono alla cittadinanza servizi di tale natura. 

Il progetto si rivolge quindi in generale a chi sta vivendo un momento di fragilità o crisi, personale, di coppia, familiare o lavorativa, o economica, che comunque ritiene di poter trarre beneficio dalla relazione con professionisti competenti nel campo psicologico,  legale e fiscale. 

Si rivolge anche al cittadino che è disorientato rispetto ad un disagio di natura psicologica, legale o fiscale, riferito a sé o a chi gli è vicino, e che non sa a chi o a quale luogo di cura rivolgersi.

Da chi è fornito - Da psicologi e psicoterapeuti esperti in consulenze individuali e di gruppo, competenti nelle problematiche individuali, famigliari e di coppia e che hanno una conoscenza approfondita del territorio sia in termini di problematiche che di rete di sostegno. 

Da consulenti legali e fiscali per problematiche inerenti questioni legali,  fiscali, lavorative.

Finalità - Il progetto “TI ASCOLTO” mira a promuovere il benessere individuale e collettivo ed ha la finalità di accogliere il disagio  delle persone, alleggerire di “richieste non appropriate” il servizio sanitario pubblico e/o i servizi previsti dal Piano di Zona (con conseguente risparmio per le strutture socio-sanitarie), offrire a persone di tutte le fasce di reddito, di ogni estrazione sociale, la possibilità di consulenze psicologiche,fiscali legali di base per la soluzione di un problema. 

Lo spazio di ascolto ha tra i suoi obiettivi quello di dare “forma” alla domanda, o meglio offrire la possibilità di intercettare e analizzare i bisogni legati al disagio psicologico, cosiddetto latente della "nuova utenza", ovvero di coloro che percepiscono il disagio ma sono disorientati e non sanno a chi rivolgersi e socioeconomico. 

Si pone inoltre l’obiettivo di offrire un primo contenimento e sostegno  soprattutto per quelle situazioni che necessitano di una presa in carico urgente e/o di consulenze brevi, riferite a tematiche definite e circoscritte. In questo senso lo sportello si configura quale luogo di ascolto, accoglienza ed accettazione non giudicante né terapeutico, ma di confronto e sostegno alla gestione e risoluzione di problematiche di varia natura, di orientamento e consulenza.

RESPONSABILE: DR. SSA ANNA PALOMBO (PSICOLOGA)

PROGETTO “LA PERSONA AL CENTRO” IN COLLABORAZIONE CON ORGANISMI SOCIALI E DI PATRONATO DEL TERRITORIO. 

Il primo progetto per la realizzazione di un programma di sviluppo di attività sociale, pedagogica, psicologia, educativa, sportiva e ricreativa, con lo scopo di praticare, seppure in scala, un’idea di buona società, mettendo insieme diversi soggetti del NO PROFIT DEL CD. Terzo settore: associazioni di volontariato, culturali, sportive, cooperative, fondazioni, al fine di sviluppare welfare di comunità ed innovazione sociale e di sistema. Il progetto prevede la realizzazione di servizi di aiuto alle famiglie, agli anziani e ai disabili soprattutto per quanto attiene la semplificazione della vita quotidiana. 

Relativamente ai servizi afferenti l’Area Anziani, FARERETEONLUS sta realizzando un Servizio di Segretariato informativo, offrendo servizi di informazione anche a domicilio e le prestazioni di spesa e farmaci a domicilio;

Per l’Area della semplificazione della vita quotidiana delle famiglie, FARERETEONLUS ha attivato uno sportello di consulenza psicologica, educativa e di ascolto per famiglie, con figli nelle varie fasi di sviluppo.

La finalità del servizio è quello di supportare i genitori nella gestione delle difficoltà incontrate con i figli e sostenerli nello svolgere le funzioni educative.

Lo sportello ha anche l’obiettivo di intercettare potenziali situazioni problematiche e ricercare strategie di trattamento, utilizzando la rete dei servizi socio-sanitari ed educativi e le associazioni del territorio.Il servizio si avvarrà di figure professionali quali: psicologi, pedagogiste, mediatrici familiari, educatrici della prima infanzia ed educatori professionali.

In caso di famiglie straniere, se necessario, sarà a disposizione un mediatore linguistico-culturale. I genitori potranno richiedere anche un servizio di accoglienza per i bambini mentre effettuano gli incontri con gli esperti.

Il progetto “La Persona al Centro” ha una durata di due anni. 

Al termine sarà realizzato un evento sul tema della famiglia in collaborazione con tutti i partner del progetto, i servizi educativi, le scuole e le associazioni del territorio.

FASI DEL PROGETTO.

Il progetto realizza sia azioni informative/formative e di sostegno alle persone e alle famiglie (seminari, percorsi di orientamento, servizi di consulenza psicopedagogica e psicologica) sia pratiche di benessere quotidiano (laboratori educativi e creativi, eventi di sport integrato, servizi di SEGRETARIATO sociale e di trasporto sociale). 

Tante le situazioni familiari che affronteremo (dai problemi dell’adolescenza a quelli delle demenze senili, dai bambini con bisogni educativi speciali al delicato tema del “dopo di noi”) e tante le persone coinvolte.

MISSION

Abbiamo messo al lavoro una rete sociale fatta di organizzazioni diverse, che collaborano attivamente da anni, perché diversi sono i bisogni, le storie e le capacità dei soggetti.

Mettendoci insieme, siamo in grado di ascoltare anche le voci più deboli.

E capire e fornire risposte a queste persone è il risultato più importante”.

AREA DISABILI E ANZIANI

Assistenza domiciliare

Il servizio di assistenza domiciliare ha lo scopo di consentire alle persone  con limitazioni dell'autonomia di rimanere al proprio domicilio. Il servizio assicura l'aiuto necessario per la cura e l'igiene della persona, per la cura dell'alloggio e la gestione del menage quotidiano, per l'integrazione sociale, per il supporto per attività di segretariato sociale in un'ottica di mantenimento o ripristino delle capacità funzionali e della vita di relazione. Il nostro servizio si pone anche l'obiettivo di assicurare supporto ai caregiver. Il servizio può essere continuativo oppure temporaneo, qualora si verifichino condizioni transitorie di bisogno.

Servizi offerti

·         Igiene e cura della persona
Mobilizzazioni interne all'abitazione o all'esterno del domicilio
Accompagnamenti per visite mediche, spesa o commissioni
Preparazione e/o consegna pasti
Aiuto per il menage domestico
Controllo assunzione farmaci
Interventi volti alla socializzazione
Interventi ad integrazione e in collaborazione con altri servizi pubblici e del privato sociale presenti sul territorio
Attività specifiche a favore degli utenti affetti da demenze in collaborazione con altri servizi pubblici e del privato sociale presenti sul territorio.

·         Dove rivolgersi

Per accedere a questa opportunità è necessario a cura delle Associazioni aderenti alla nostra Rete, onde ricevere tutte le informazioni del caso ed ottenere l’  appuntamento con il nostro operatore sociale per la valutazione delle condizioni di bisogno congiuntamente all'infermiere volontario.

Categorie di Utenza

·         Adulti

·         Anziani

·         Minori e Giovani (Assistente autonomia)

Costi e modalità di pagamento

Il servizio prevede un contributo economico solidale definito a seguito della valutazione socio-economica effettuata dal nostro servizio sociale professionale mediante valore ISEE ed eventuali ulteriori criteri di valutazione sociale.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ RICHIESTO IN BASE ALLA FASCIA DI REDDITO ISEE

ISEE 0 GRATUITO

ISEE fino a 3.000,00 €: costo orario 6,00 €
ISEE da 3.001,00 € a 5.000,00 €: costo orario 7,00 €

ISEE da 5.001,00 € a 7.500,00 €: costo orario 8,00 €
ISEE da 7.501,00 € a 9.000,00 €: costo orario 9,00 €
ISEE da 9.001,00 € a 12.000,00 €: costo orario 10,00 €

ISEE da 12.001,00 € a 18.000,00 €: costo orario  15,00 €

ISEE oltre a 18.001,00 €: costo orario 20,00 € 

Documentazione richiesta

Attestazione ISEE del nucleo richiedente

 AREA FAMIGLIA E MINORI

PROGETTO “OPEN SPACE” : SPAZIO VIVO… UN LUOGO SICURO PER TE E LA TUA FAMIGLIA PER RITROVARE LA NOSTRA LUCE

Il nostro progetto vuole realizzare per la prima volta ad Aprilia uno spazio polivalente dedicato alla persona e alla famiglia per creare un ambiente sano ed educativo in cui poter esprimere le proprie potenzialità e migliorare contemporaneamente se stessi attraverso il benessere psichico e corporeo

Il progetto offre i seguenti servizi: SERVIZI PER BAMBINI DAI 3 AI 12 ANNI

  • Laboratori:
    • Laboratorio musicoterapia
    • Laboratorio artistico e creativo
    • Laboratorio Yoga bimbi
    • Laboratorio in lingua straniera con insegnate madrelingua
    • Laboratorio di potenziamento scolastico e aiuto compiti
    • Laboratorio “Spazio famiglia” (dedicato al bambino ed alla sua famiglia)
  • “Campus diversamente apriliani” : Centri estivi
  • SERVIZI PER TE E LA FAMIGLIA
  • INTERVENTI
  • La psicoterapia
  • Psicoterapia sensomotoria e innovativa (ACT- DBT-EMDR-EFT)
  • Lavoro sulla consapevolezza, sulla famiglia, con la coppia
  • COUNSELLING
  • LA PSICOLOGIA DEL BENESSERE
  • GRUPPI TERAPEUTICI
  • CORSI PER LO SVILUPPO DEL BENESSERE
  • CORSI PSICOEDUCATIVI
  • LO SPAZIOPSICOEDUCATIVO (incontri di gruppo):
  • Autoconsapevolezza per “conoscere se stessi
  • Corsi motivazionali “dal bruco alla farfalla”
  • Contro i disturbi da attacchi di panico, fobia sociale, ansia, insonnia
  • Contro lo stress, mobbing, dolore, disturbi della terza eta’
  • Contro i disturbi alimentari, disturbi ossessivo compulsivi, dipendenze e new addiction, tabagismo
  • Contro disregolazione emozionale
  • Contro depressione, depressione post partum, il lutto e la perdita
  • Disturbo dell’apprendimento, disturbi psicosomatici, disturbi da deficit di attenzione e iperattivita’
  • Disturbo da tic nei bambini
  • Problemi di coppia, conflitti familiari
  • Violenze di genere
  • Disturbi sessuali, disfunzioni sessuali
  • ED ANCORA :
  • Aperitivi linguistici “Scioglilingua”;
  • PSICO-Aperitivi
  • Karaoke_Aperitivi
  • Danza Movimento Terapia
  • Yoga
  • CORSI DI AUTODIFESA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
  • Olistica

Lo Spazio Famiglia "PROGETTO TUTTI AI CENTRI FAMIGLIA ANCESCAO"

Lo Spazio famiglie nasce dall'idea di dare vita ad uno spazio dedicato alle famiglie, con l'obiettivo di tessere reti sociali che siano un naturale riferimento nella cura dei propri figli, un po’ come succedeva una volta nei paesi. 

Nello Spazio Famiglia si trovano:

1)Spazio Famiglia:

-laboratori di gioco libero, di creatività e di lettura;

-laboratori di musicalità;

-attività laboratori;

2)Spazio Over 60:

- attività ludico-ricreative e artistico-espressive;

- attività laboratoriali specifiche e incontri informativi e orientamento.

3) Spazio 0-100:

- laboratori di conoscenza, scambio e coesistenza intergenerazionale regolati dal principio dello scambio di competenze, idee e saperi.

Inoltre potrai trovare: 

-Sportello d' Ascolto psicologico

-Sportello di Consulenza legale

-Incontri In-Formativi

-Trasporto sociale

-Segretariato sociale

-Rete di mutuo aiuto

-Banca del tempo

-Feste, gite ed uscite organizzate

-Momenti di sostegno alla genitorialità ... e tanto altro!


PROGETTO “Centro Ricreativo Estivo Integrato HAPPY SUMMER APRILIA C.R.E.I. : un’ Estate Diversamente Apriliana per  i bambini ed i ragazzi (da 4 a 16 anni) attraverso la realizzazione di Laboratori educativi creativi e sportivi presso strutture ospitanti ".

Con il presente progetto, si vuole assicurare alle famiglie associate, durante il periodo di vacanze scolastiche estive, per complessive 10/12 settimane, la presenza sul territorio di Aprilia, di un servizio relativo all ’organizzazione di un Centro Ricreativo Estivo Integrato, finalizzato a sostenere le famiglie associate nella cura e accudimento dei propri figli minori ed offrire attraverso l'attivazione di un Centro Ricreativo Estivo Integrato – C.R.E.I. - una serie di attività volte all'educazione, socializzazione, integrazione, creatività e gioco come strumenti di arricchimento, crescita e condivisione per i minori interessati, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione nello spirito del D. Lgs. 460/1997 e smi per cui è nata.

Promuovere la socializzazione dei minori e l’integrazione dei minori con azioni di continuità educativa.

Favorire la socializzazione dei minori e l’integrazione sociale dei minori, creare spazi di socializzazione/integrazione con obiettivi educativi, qualificando il tempo extra-scuola con l’ideazione di Centri Ricreativi Estivi educativi.Il presente progetto si propone di rispondere adeguatamente ai bisogni di socializzazione e di integrazione con azioni che garantiscano la pari dignità ed opportunità ai bambini disabili che intendono usufruire del servizio. In questo percorso educativo generale trovano spazio sia gli interventi specifici a favore della crescita individuale rivolti al minore in difficoltà sia quelli rivolti al gruppo di appartenenza nella convinzione che gli sforzi da compiere per una cultura dell’integrazione non devono mai 

perdere di vista l’individuo ed il contesto di riferimento.

PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO

Servizio estivo ricreativo e socializzante promosso dalla FEDERAZIONE “FARERETEONLUS”  a cura delle Associazioni aderenti alla Rete che si realizza da giugno a settembre  per complessive 11 settimane, presso  Centri Ricreativi Estivi in collaborazione con Enti No profit del Comune di Aprilia. 

Il Centro Ricreativo Estivo Integrato è un servizio per i bambini dai 4 ai 16 anni pensato per rispondere in modo adeguato alle esigenze e bisogni del minore di quest’età.

UTENTI BENEFICIARI

Il Centro Ricreativo Estivo Integrato accoglie bambini di età compresa tra i 4 ed i 16 anni residenti nel Comune di Aprilia della scuola dell’infanzia e primaria che necessitano di spazi di socializzazione con obiettivi educativi, favorendo l'integrazione e il sostegno in particolare della famiglia “debole” in condizione di fragilità.

OBIETTIVI

Obiettivi per i minori in generale

L’attenzione alla creatività ed allo sviluppo della psicomotricità, elementi centrali del Centro Ricreativo Estivo Integrato, rappresentano, in sostanza, l’esigenza di promuovere nel bambino la consapevolezza delle proprie possibilità e la “consapevolezza di sé”, come progressiva capacità di autonoma valutazione dell’utilizzo delle proprie competenze sul piano personale e sociale.

Il progetto si prefigge i seguenti obiettivi generali:

• sviluppare le competenze relazionali e pro sociali;

• sviluppare le competenze espressive e comunicative;

• sviluppare le competenze di motricità globale, psico-motorie e multi-sportive;

• introdurre i bambini a diversi tipi di linguaggi della comunicazione ed espressione attraverso un approccio educativo rivolto a diversi tipi di linguaggi e mirato all’ apprendimento di specifiche abilità, tenendo conto della maturazione delle capacità percettive, visive e manipolative dei bambini;

• potenziare la creatività espressiva

• rimuovere blocchi psicologici e difficoltà espressive e comunicative, aiutando il bambino, anche attraverso la conversazione, a riflettere sui contenuti delle sue realizzazioni.

Obiettivi per  la famiglia

Garantire l’accesso e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi in particolare di nuclei famigliari cd. deboli (dal punto di vista socio economico) e disabili ai Centri Ricreativi Estivi.

  • Favorire la partecipazione alle attività del Centro.
  • Favorire la socializzazione e l’integrazione sociale.
  • Aumentare le competenze sociali di base dei bambini disabili che frequentano i centri estivi.

Il Centro Ricreativo Estivo Integrato è un servizio pensato per rispondere in modo adeguato alle esigenze e bisogni del minore:

- di essere accolto in una struttura spazio- temporale pensata a partire dai bisogni e dalle esigenze del minore;

- di avere una progettazione educativa in continuità con il progetto educativo, scolastico e riabilitativo;

- di avere una programmazione e strutturazione delle attività pensata a partire dai bisogni e dalle esigenze del minore;

- di essere accompagnato in questa esperienza da personale qualificato.

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Il C.R.E.I. si svolgerà:

a) per i bambini della scuola dell’infanzia 

b) per i bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie I° GRADO

c) per i bambini disabili o che necessitano di un sostegno sarà garantito un assistente educatore, in un rapporto idoneo alla situazione di bisogno, che sarà presente durante l’intera permanenza dei bambini al C.R.E.I. per un numero totale di massimo sei/otto minori.

Al fine di consentire una continuità educativa e di socializzazione dei minori con gli interventi già messi in campo dalle altre istituzioni in cui il disabile è inserito, dovrà essere altresì presente un progetto educativo, ricreativo e di socializzazione. Il Centro Ricreativo Estivo costituisce un sostegno in quanto mette in atto risorse e strategie atte alla promozione dello sviluppo, dell’istruzione, degli interessi, e del benessere personale di un soggetto, ed al miglioramento del suo funzionamento individuale. Il numero degli educatori impegnati dovrà rispettare i rapporti numerici previsti dalla normativa in materia e comunque, negli orari di maggiore afflusso:

• educatore/bambino 1:15 per la scuola dell’infanzia

• educatore/bambino 1:16 per la scuola primaria e secondaria di primo grado;

al fine di garantire un adeguato rapporto numerico educatori/bambini e per dare assicurazione di un’efficace continuità educativa, la FEDERAZIONE FARE RETE ONLUS concorderà con il Comune il numero degli educatori da impiegare una volta ricevute le iscrizioni. Qualora, in alcune settimane, non si raggiunga un numero minimo di iscritti pari a 15 bambini, la direzione del C.R.E.I. avrà la facoltà di decidere se attivare o no il turno settimanale previsto. In tal caso l’importo versato per l’iscrizione a tale turno verrà integralmente restituito dalla FEDERAZIONE alla famiglia.

ORARI DEL CENTRO RICREATIVO ESTIVO:

Il normale orario del C.R.E.I. è dalle 7:30 alle 19:30. L’entrata dei bambini avverrà con flessibilità in ingresso dalle 7:30 alle 17:00 in orari prestabiliti.Il ritiro avverrà dalle ore 19:00 con flessibilità fino alle ore 19:30 in orari prestabiliti. In via eccezionale è possibile ritirare i bambini anche in orari anticipati.

QUOTA SETTIMANALE

DA 40,00 EURO A 90,00 EURO IN CONSIDERAZIONE DELLA LOCATION PROPOSTA DAGLI ORGANISMI ORGANIZZATORI

ISCRIZIONE

PRESSO LE SEDI DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI ALLA RETE.

ACCESSO AL SERVIZIO

Le iscrizioni avvengono mediante presentazione, da parte di un genitore, dell’apposito modulo di iscrizione che funge anche da regolamento del servizio.

• L’accesso e il tipo di inserimento sono pensati:

un primo contatto tra la famiglia  gestito dal Coordinatore del servizio;

• un primo incontro tra la famiglia e il coordinatore del servizio, in cui verranno definite le modalità di inserimento del minore gestito dal coordinatore di servizio;

• uno o più incontri tra il coordinatore del servizio e i professionisti che hanno in carico ilminore disabile che evidenzi oltre alle specifiche attività previste anche le necessità di assistenza del minore” gestito dal coordinatore di servizio.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI

  • Spazio accoglienza
  • Spazio laboratori
  • Spazio gioco all’aperto

IL PERSONALE

Coordinatore

Il coordinatore ha un doppio ruolo, coordinatore/educatore. Le sue funzioni sono di tipo organizzativo – gestionale: rapporti con le famiglie, rapporti con la rete,gestione del personale interno, sviluppo della progettazione e programmazione educativa.

Educatori

Hanno una funzione educativa ed assistenziale, promuovono attività ludiche, ricreative ed educative.

Il rapporto educatore/bambino è 1/15. Con l’inserimento dei minori disabili, gli educatori si occupano della cura dei minori disabili, il rapporto educatore/bambino cambia a seconda del progetto individualizzato del minore disabile inserito.

Ausiliario

Il compito principale dell’ausiliario è la pulizia degli ambienti, ha inoltre la funzione di aiutare il personale educativo in attività che richiedono collaborazione quali vestire i bambini dopo la piscina, distribuzione dei pasti, riordino dei materiali.

Turni

All’ interno del Centro Ricreativo estivo saranno presenti le educatrici per tutto l’arco della giornata e si alterneranno nei turni mantenendo sempre la presenza di 2 o più figure contemporaneamente a seconda del numero dei minori iscritti.

L’ausiliaria pulisce gli ambienti ed aiuta le educatrici poi al termine del centro estivo pulisce il resto degli ambienti.

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

E’ prevista una fase di pubblicizzazione del servizio attraverso l’affissione di locandine e la distribuzione di volantini nelle scuole (previa autorizzazione del dirigente scolastico) e in ambienti frequentati dalle famiglie.

Le famiglie vengono coinvolte direttamente in alcuni momenti importanti del Centro estivo:

- prima dell’inizio, incontro di presentazione del servizio nella sede di attuazione dello stesso in modo che i genitori ed i loro figli possano vedere e familiarizzare con gli spazi 

- inserimento dei minori che fanno fatica ad ambientarsi alla presenza dei genitori

- colloquio giornaliero con l’adulto al momento dell’ingresso ed uscita dal centro

- festa finale con esposizione dei lavori fatti e dimostrazione delle attività realizzate

- possibilità di colloqui in ogni momento per specifiche richieste dei genitori

AZIONI PROPEDEUTICHE PER LA BUONA RIUSCITA DEL PROGETTO

  • Studio e predisposizione della necessaria modulistica per l’iscrizione ai centri estivi.
  • Accoglimento e colloquio con il nucleo familiare.
  • Incontro plenario per la presentazione dell’attività dei centri
  • Valutazione dei bambini in entrata
  • Individuazione del gruppo/squadra e degli adulti di riferimento (animatore ed educatore per il sostegno all’ autonomia e alla relazione)
  • Incontri di restituzione con i genitori.
  • Progettazione di attività del CREI che siano adeguate e fruibili da tutti i partecipanti
  • Valutazione dell’accessibilità dei luoghi in cui sono previste attività extra-centro
  • Azioni e attività specifiche dei centri ricreativi estivi che promuovano l’incremento e/o il mantenimento delle abilità relazionali di base: costruzione della motivazione ad apprendere nuove strategie relazionali; modeling; fare sperimentare i differenti comportamenti possibili a seconda del contesto.


AREA EDUCAZIONE E SCUOLA


EDUCARE LE NUOVE GENERAZIONI ALLA CITTADINANZA ATTIVA:

1) CONTRO LE VIOLENZE DI GENERE

PROGETTO "IL LIBRO BIANCO CONTRO LE VIOLENZE DI GENERE"

Il progetto intende proporre interventi rivolti alla prevenzione, educazione e sensibilizzazionevolti a contrastare le condotte aggressive e ogni tipo diviolenza di genere,attraverso azioni innovative in grado di far emergere il fenomeno accrescendo i livelli di consapevolezza. Le azioni saranno rivolte ad alunni, docenti e famiglie, partendo dalla scuola, soggetto attivo in grado di coinvolgere e promuovere reti territorialiattivando risorse comunitarie e del privato sociale .

BENEFICIARI: STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

FASE DI AVVIO : ISTITUTI SCOLASTICI ARDEA 1 E ARDEA 2 (anno scolastico 2016/2017)

2) OLTRE LE BARRIERE... : Contro il pregiudizio, la discriminazione e l’ esclusione sociale

Lo sportello nasce con l’obiettivo di prevenire i fenomeni di discriminazione ed esclusione sociale tra gli studenti delle Scuole Superiori, che possano sfociare in episodi di bullismo, cyberbullismo e violenze di genere.

Lo sportello è realizzato dall'equipe di psicologi/psicoterapeuti e counselor  già sperimentata nel corso del progetto "Il Libro Bianco contro le Violenze di genere" , che propongono incontri individuali e di gruppo agli studenti ed agli insegnanti.

La Cooperativa sociale Cassiopea propone lo sviluppo di una indagine sociale sugli stereotipi di genere che possa porre le basi di uno “studio sperimentale di psicologia sociale” in grado di far raggiungere obiettivi conoscitivi per favorire una migliore comprensione del “fenomeno” tra i giovani. 

Possiamo per questa via favorire il maturare delle precondizioni necessarie perché possa essere immaginata una possibile azione di intervento nella direzione dei cambiamenti che si ritengono auspicabili a favore dei giovani, futuri uomini e donne della comunità. 

L’indagine può aiutarci a comprendere meglio come i ragazzi e le ragazze vedano se stessi ed i propri coetanei, quali siano i sistemi di valori ai quali fanno riferimento, quali siano le immagini di donna e di uomo che portano dentro di sé e come queste condizionino o comunque contribuiscano ad orientare le loro attività di relazione. 

Può pertanto risultare utile per permetterci di avvicinarci ad una migliore conoscenza dell’universo giovanile, condizione indispensabile per poter anche solo abbozzare una azione di prevenzione mirata a ridurre la possibilità che i ragazzi e le ragazze di oggi si trovino coinvolti, nel corso della propria vita, in relazioni violente.

BENEFICIARI: STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO

FASE DI AVVIO: ANNO SCOLASTICO 2017/2018

3) PROGRAMMA RETE NUOVA CITTADINANZA

LABORATORI DI INNOVAZIONE SOCIALE E DI SISTEMA PER L’EDUCAZIONE E L’ INTEGRAZIONE PER LA CITTADINANZA EUROPEA E MONDIALE

Il nostro programma è finalizzato a promuovere nel cittadino e nella società i principi ed i valori di sussidiarietà orizzontale, di Pubblica Amministrazione condivisa, di partecipazione e di cittadinanza seria e responsabile per lo sviluppo di una comunità sociale “coesa” e “solidale” attraverso il modello del cd. Welfare di Comunità, che pone al centro del proprio operare il pieno sviluppo della persona umana e la lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, il pregiudizio socio-culturale, l’intolleranza ed il razzismo per favorire lo sviluppo di politiche di crescita sostenibile, intelligente ed inclusiva.

LA PROCEDURA, GLI OBIETTIVI ED IL PROGRAMMA

Sviluppare una "strategia della partecipazione" consiste nella creazione di occasioni, con appositi strumenti, che consentano di esercitare in maniera congrua aicontesti e all'età, le capacità di impegno, attenzione, propositività e assunzione di responsabilità.

La partecipazione, come strategia concreta, è quindi uno specifico processo di apprendimento, possibile a condizione che siano trasmesse ai soggetti coinvolti le informazioni e le abilità necessarie per gestire, man mano, autonomamente il processo.

Ne deriva l'importanza della formazione di operatori, educatori, tecnici ed amministratori affinché tutti cittadini vengano coinvolti nell'analisi dei problemi che liriguardano e nella ricerca delle soluzioni più appropriate e condivise.

Attraverso la comunicazione e lavoro di rete si è tentato di costruire una specie di “tessuto connettivo”, di relazione qualificata, di scambio utile, di conoscenze utilizzabili nel tentativo di favorire partecipazione reale e condivisione.

In effetti esiste un legame fondamentale tra la capacità di apprendimento di un territorio e lo sviluppo che esso è in grado di generare, questo significa che per agevolarne l’attuazione è indispensabile governare i processi di costruzione delle competenze e renderli effettivamente fruibili e disponibili sul territorio.

I dati sul contesto migratorio di riferimento saranno raccolti e correlati, sin dalle prime fasi, con attenzione interdisciplinare alla storia delle persone coinvolte, ritenendo fermamente tale approccio il più proficuo nel caso di realtà caratterizzate da considerevoli lacune nelle fonti biografiche di ciascuna persona coinvolta.

Inoltre, considerando lo specifico tema, il taglio interdisciplinare sarà calibrato per far meglio emergere le loro vicende umane parallelamente all’evoluzione sociale e culturale.

Il processo che si è inteso creare attraverso il coinvolgimento e la comunicazione tra Terzo Settore, Scuola, Istituzioni e le realtà territoriali, è un processo di osmosi tra persone e comunitànella definizione degli obiettivi dell’intero programma.

Altro elemento centrale del progetto è l’integrazione tra interventi fisici e interventi sociali.

Alla luce di quanto su esposto, il soggetto proponente intende prestare un’ attenzione particolare, alle fasce più deboli di soggetti presenti nell’area, nella convinzione che attraverso azioni pilota e utilizzando strumenti innovativi quali ad esempio, il Piano sociale di zona, si possano orientare le risorse dove più numerose e gravi sono le esigenze dei cittadini.

In particolare tra i risultati che il programma apporterà al territorio, vanno inserite le attività e gli interventi che i protocolli di intesa, sviluppati con il partenariato locale, produrranno in relazione al suddetto scopo, gli obiettivi perseguiti sono in generale:

  • Promuovere politiche a favore della famiglia e della persona, politiche per l’inclusione e i diritti di cittadinanza
  • Assicurare percorsi di accesso per tutti i cittadini alla rete dei servizi (welfare d’accesso)
  • Migliorare la dotazione infrastrutturale e dei servizi nell’area bersaglio individuata,
  • Creare una rete di livello essenziale di assistenza cha attenui e abolisca le differenze sociali andando ad incidere con politiche integrate di inclusione sociale sulla condizione di un permanente supporto,
  • Creare opportunità ove possibile di autonomia anche valorizzando il ruolo della famiglia e sostenendo il lavoro.

Nello specifico:

a)favorire misure ed interventi per lo sviluppo di servizi tesi a migliorare la qualità della vita ed il benessere della persona nella famiglia, nella scuola e nella società.

b) creare infrastrutture e servizi di supporto socio-educativo, socio-culturale e socio-sanitario, infrastrutture funzionali e necessarie all’attuazione delle iniziative coerenti con il programma , anche al fine di favorire misure ed interventi per lo sviluppo di servizi socio-sanitari;

c) recuperare minori,giovani ed adulti a rischio di esclusione socialecon interventi che favoriscano la formazione e l’inclusione;

d) incrementare nuove attività formative d’aula, ed in particolare, ove esistano le condizioni per illororegolare svolgimento, si potranno tenere presso sedi di maggiore opportunità;

e) sviluppare attività di stage per giovani chesi potranno svolgere nell’ambito dell’alternanza Scuola-Lavoro;

f) sviluppare attività di tirocinio per adulti con apposito Cantiere – Lavoro all’uopo allestito di comune intesa tra Istituzioni Pubbliche e privato sociale.

RISULTATI ATTESI PER GLI ASPETTI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

Promuovere il protagonismo degli attori sociali, in un sistema in grado di assicurare qualità sociale e attenzione al disagio individuale, rendendo il modello di programmazione partecipata un modello replicabile in ambiti anche più ampi di riqualificazione urbana, creando integrazione socio educativa e culturale, socio sanitaria e partenariati socio economici.

Intraprendere un percorso di offerta di servizi caratterizzato dal principio dell’”universalismo selettivo”ovvero la necessità di offrire servizi accessibili a tutti i cittadini, qualunque sia la loro situazione, prevedendo condizioni differenziate di accesso in base alla capacità ed alle risorse economicheindividuali e familiari.

Nell’ottica di garantire forme di inclusione ed integrazione che sviluppino situazioni di socializzazione tra gli abitanti che risiedono in queste aree, cercando di eliminare le condizione che sino ad oggi hanno caratterizzato le cosiddette “città dormitorio”.

COSA PROPONIAMO

SERVIZI

  • 1)LABORATORIO DI ITALIANO L2 PER RAGAZZI DELLE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI
  • LIVELLO BASE
  • LIVELLO INTERMEDIO
  • LIVELLO AVANZATO
  • 2)LABORATORIO DI MOTIVAZIONE ED INTEGRAZIONE PER STUDENTI SCUOLE SUPERIORI
  • 3)LABORATORIO DI ITALIANO L2 PER ADULTI
  • LIVELLO BASE
  • LIVELLO INTERMEDIO
  • LIVELLO AVANZATO
  • 4)LABORATORI INTERCULTURALI (GIOCO, ARTE, MUSICA, TEATRO, SCRITTURA E LATTURA, MULTIMEDIALITA’, SPORT)
  • 5)MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE E INTERPRETARIATO
  • 6)SOSTEGNO PSICOLOGICO
  • 7)SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’
  • 8)MEDIAZIONE FAMILIARE
  • 9)ASSISTENZA SOCIALE
  • 10)ASSISTENZA LEGALE

FASE DI AVVIO: ANNO SCOLASTICO 2016/2017 - ENTI SCOLASTICI COINVOLTI:

"IC  MATTEOTTI DI APRILIA"

"IIS COPERNICO DI POMEZIA"

"IIS ROSSELLI DI APRILIA"

IIS RAMADù DI CISTERNA DI LATINA

3) LABORATORI DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA EUROPEA E MONDIALE

FASE DI AVVIO: ANNO SCOLASTICO 2017/2018



AREA SALUTE BENESSERE SOCIALE E AMBIENTE

SOGGETTO REFERENTE: FARERETEONLUS

LABORATORI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E DEL RICICLO

LUDOTECA BIOSOSTENIBILE

PERCORSI DI ECOTURISMO


AREA DISABILITA'


  • CENTRI DIURNI PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
  • ORTOTERAPIA
  • PET-TERAPIA
  • LABORATORI EDUCATIVI/CREATIVI INTEGRATI
  • LABORATORI LINGUA DEI SEGNI
  • DOPO DI NOI

PROGETTI PRESENTATI

  • PROGETTO "ANTHEA" - SOSTEGNO INCLUSIONE ATTIVA PER RAGAZZI CON DISAGIO MENTALE (PARTECIPAZIONE AL BANDO REGIONALE DEL LAZIO “Avviso pubblico pluriennale per la presentazione di progetti di presa in carico, orientamento e accompagnamento a percorsi di inclusione e lotta alla povertà POR FSE 2014/2020 Asse prioritario 2 – Inclusione sociale e lotta alla poverta’. Priorità di investimento 9.i – Inclusione attiva anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva e migliorare l’occupabilita’, determina n. G14928 14/12/2016 della regione Lazio. Il macroprogetto vuole andare a sostenere e promuovere l’integrazione sociale e lavorativa di persone disabili, a svantaggio sociale o con fragilità psichica attraverso la realizzazione di un programma di agricoltura sociale articolato e complesso, che coinvolge una forte partnership tra istituzioni pubbliche, realtà del privato sociale e aziende agricole e non.

AREA CONTRASTO ALLA POVERTA'


  • PROGETTI PRESENTATI ANNO 2016/2017: 

“INSIEME NELLA RETE CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA”

 “CENTRO DIURNO DI ACCOGLIENZA E SOCIALIZZAZIONE PER MINORI IN STATO DI POVERTA’ E GRAVE MARGINALITA’ SOCIALE DAI 3 ai 17 ANNI “MALIBRAN”.

PROGETTI DI TIROCINI FORMATIVI


AREA SOLIDARIETA' ED INCLUSIONE SOCIALE

I NOSTRI PROGETTI...

"Laboratorio del Riuso": attività manuali e creative per tutte le età

"NOI FACCIAMO LA DIFFERENZA":  Educare al Non spreco ed alla Raccolta differenziata

"Laboratori di cucito" per tutte le età

"RICICLANDOXARTE" Laboratori di riciclo creativo e recupero e decorazioni mobili e oggetti di arredo

Scrittura creativa

Ciclofficina e recupero di biciclette


AREA PARI OPPORTUNITA' E DIRITTI DELLE DONNE

SPORTELLO DONNA - GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

PUNTO INFORMATIVO DONNA IMMIGRATA

CAMPAGNA ANNUALE DI SENSIBILIZZAZIONE PER I DIRITTI DELLE DONNE E CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE "IL SILENZIO UCCIDE LA DIGNITA' DELLA DONNA"

EMPOWERMENT DELLE DONNE


PROGETTO  Sportello Donna

Il servizio pone al centro le donne e l'importanza di costruire una rete territoriale di protezione e sensibilizzazione al tema della violenza contro le donne.

Questa metodologia di azione sinergica e partecipata della realizzazione dello Sportello Donna, attraverso il supporto della Rete delle associazioni del territorio e dei loro esperti e volontari, già sperimentata con successo dalla Federazione Farereteonlus nel 2016, consentirà di rendere più stretta la maglia della solidarietà.

Presso lo sportello operano diverse figure professionali pronte ad accogliere e seguire le utenti nel loro percorso, come l'assistente sociale, lo psicologo, lo psicoterapeuta e l'avvocato.


PROGETTO CASSIOPEA DONNA: UNA COSTELLAZIONE DI SERVIZI A FAVORE DELLE DONNE DEL MONDO

Obiettivi

  • Riduzione del fenomeno dell’esclusione sociale delle donne straniere del territorio;
  • Integrazione ed inclusionedelle donne straniere nella società multiculturale italiana;
  • Prevenzione e contrasto di fenomeni di razzismo, sessismo;
  • Promozione della parità di generee dei diritti di cittadinanza universale.
  • Promozione dei valori della solidarietà e della condivisione
  • Promozione della cultura dell’Associazionismo e del Volontariato


AREA GIOVANI


CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILI 

CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILI - G2

OFFICINA ARTE E MESTIERI

GARANZIA GIOVANI

EMPOWERMENT DEI GIOVANI


AREA ANZIANI


INIZIATIVE
  • “CENTRI ANZIANI – CENTRI DI INFORMAZIONE PER I SERVIZI SOCIALI ED ASSISTENZIALI”
  • “IL CENTRO ANZIANI PER LA SALUTE DEI CITTADINI” – CORSI INFORMATIVI SULLE PROBLEMATICHE SANITARIE E SOCIALI CONNESSE ALLA TERZA Età
  • LA CORRETTA ALIMENTAZIONE
  • IL CENTRO ANZIANI PER L’AUTOSUFFICIENZA: INIZIATIVE ED ATTIVITà
  • IL CENTRO ANZIANI CONNESSO – CORSO PER L’APPRENDIMENTO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE
  • LABORATORI CULTURALI DI CONTRASTO AI DISTURBI DELLA MEMORIA DELL’ANZIANOIN COLLABORAZIONE CON UPTER ROMA
  • REALIZZAZIONE DI SPORTELLI INFORMATIVI E DI ORIENTAMENTO E DEI GRUPPI DI VOLONTARIATO NEI CENTRI ANZIANI E NEL TERRITORIO
  • CORSO DI ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA – PRIMO LIVELLO
  • PROGETTO FUTURA – PERCORSI FORMATIVI PER ANZIANI ATTIVI
  • I SALOTTI INTERCULTURALI – CONOSCERSI PER INTEGRARSI – PER CONOSCERE LA STORIA DEL PROPRIO TERRITORIO, RACCONTATA DA ANZIANI PROTAGONISTI AGLI IMMIGRATI “NUOVI CITTADINI”
  • I SALOTTI DELLA MEMORIA – CONOSCERE PER NON DIMENTICARE – PER CONOSCERE LA STORIA DEL PROPRIO TERRITORIO, RACCONTATA DA ANZIANI PROTAGONISTI ALLE NUOVE GENERAZIONI

I temi trattati riguardano:

  • integrazione intergenerazionale ed interculturale
  • valorizzazione della memoria storica
  • prevenzione di truffe
  • prevenzione delle malattie
  • educazionealimentare
  • tutela dei diritti del malato
  • tutela degli animali
  • tutela dei diritti del consumatore
  • tutela dei diritti dell’immigrato
  • tutela dei diritti dell’anziano
  • cittadinanza attiva

BREVE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI INVECCHIAMENTO ATTIVO

I SALOTTI INTERCULTURALI: CONOSCERSI PER INTEGRARSI

Per conoscere la storia della città e del territorio,raccontata da anziani protagonisti agli immigrati, nuovi cittadini di Aprilia”.


PREMESSA

Oggi in Italia, la difficoltà nel dare senso sociale alla vecchiaia è causata in prevalenza da una cultura esasperata e alimentata da logiche di mercato che, così come si sviluppano nella società e nei rapporti sociali, aumentano il rifiuto all'invecchiamento e la paura della vecchiaia.

Aumentano i vecchi, ma ciò che accade è la svalorizzazione della vecchiaia e dei vecchi.

Aumentano gli immigrati, ma ciò che accade è la svalorizzazione dell’immigrazione e degli immigrati.

Finora abbiamo assistito, impassibili o con scarsi risultati di contrasto, alla "costruzione sociale" di un'idea di vecchiaia e di immigrazione riconducibili ad una categoria comune indistinta, senza voce, identità e ruolo considerandola un costo, un'emergenza, un peso, e per queste motivazioni la si teme.

E' necessario pertanto mettere in connessione la vecchiaia con la società immigrata e i vecchi con gli immigrati, per arrivare ad una "ricomposizione sociale" dove i cambiamenti demografici ed etnografici si qualifichino attraverso la costruzione di una società che valorizzi tutte le culture.

In tal senso occorre mettere in atto politiche culturali, di comunicazione, di formazione permanente di tutte le età per aprire una prospettiva innovativa sui temi dell'invecchiamento, per arrivare a vivere bene la vecchiaia.

Le Istituzioni pubbliche, i privati, le Forze Sociali, il mondo del Terzo Settore, la società civile, fermo restando la priorità d'intervento, di protezione verso le persone anziane che entrano in percorsi di non autosufficienza e/o di fragilità sociale e sanitaria complessa, devono mettere in atto politiche e progetti di promozione sociale che sollecitino la partecipazione attiva delle persone anziane sui temi attuali come quello dell’immigrazione.

 Per ottenere risultati concreti è fondamentale un lavoro di rete a tutti i livelli, regionale, provinciale, comunale, territoriale, per approntare progetti integrati da costruire con il coinvolgimento delle persone a cui vengono finalizzati.

Il nostro progetto di invecchiamento attivo  si propone in generale, nella continuità del lavoro svolto sino ad oggi, di dare concretezza alle considerazioni fin qui espresse, promuovendo una nuova idea di invecchiamento legata a tale concetto attraverso cui proporci di riconoscere e abitare la vecchiaia, vivendola in modo positivo e soprattutto di confrontarci con i cambiamenti sociali che l’immigrazione comporta.

Un'età liberata da stereotipi e pregiudizi mettendo al centro dell'iniziativa le persone nel loro divenire sociale, titolari di diritti-doveri, capaci di apprendere, di riprogettarsi, di stabilire relazioni intergenerazionali, interculturali e di impegnarsi, attraverso la solidarietà, nella cittadinanza attiva e nel volontariato.

La sfida da raccogliere tutti insieme e in modo unitario è quella per la costruzione di un nuovo patto sociale tra anziani ed immigrati dove il bene comune e la solidarietà uniti ad un sistema di servizi pubblici garantiti come diritti sociali universali permettano di assicurare a tutte le persone a prescindere dall'età, dal genere, dall'appartenenza culturale, la propria dignità, i propri diritti e i propri doveri.

Questa visione strategica conferma ancora di più la necessità di realizzare un sistema integrato nelle politiche che declini il concetto di sussidiarietà nella gestione pubblico-privato-sociale dei servizi e delle attività, riconoscendo l'esercizio della funzione pubblica anche al Terzo Settore, valorizzando così tutte le risorse finanziarie e umane, aumentandone il valore sociale e l'impegno nella realizzazione di azioni definite in modo partecipato, per offrire occasioni-opportunità di promozione-protezione sociale alle persone che invecchiano.



AREA IMMIGRAZIONE/INTEGRAZIONE

SETTORE: EDUCAZIONE/INTERCULTURA

PROGRAMMA RETE NUOVA CITTADINANZA

PROGETTI/INIZIATIVE

  • CORSI DI ITALIANO PER IMMIGRATI (ADULTI E MINORI DELLE SCUOLE)
  •  IL CENTRO: SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ PER FAMIGLIE 
  • SPAZIO VIVO PER MINORI (4-10 ANNI)
  • SPAZIO GIOVANI G2 (11 AI 29 ANNI)
  • CENTRO SOCIALE POLIVALENTE "IL CENTRO DEL MONDO"
  • FORMAZIONE
  • LABORATORI DI LINGUE STRANIERE
  • EDUCAZIONE ED AVVIAMENTO ALLO SPORT IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DEL TERRITORIO

IL PROGETTO

Laboratorio di cucina: sapori e saperi del Maghreb

PREMESSA

Premessa

La cucina è uno deiluoghi della casa in cui solitamente si passa molto tempo; è il luogo degli odori, dei sapori, dei gusti, dei gesti quotidiani.

Proust, nella sua opera “La recherche du temp perdu”, racconta come il gusto e il profumo di una “petite madeleine” riesca ad evocare ricordi di un particolare momento della sua infanzia, generando immagini, suoni, colori ed emozioni legati ad un passato che pareva quasi dimenticato.

Spesso si collega tutto ciò che riguarda la memoria alla cognitività, senza tuttavia rendersi conto che sono molto spesso gli stimoli sensoriali a suscitare l’immaginazione e il ricordo.

Molti studi hanno dimostrato quanto siano, in realtà, l’intelligenza sensoriale e quella emotiva che ci permettono di conoscere il mondo che abbiamo intorno e, di conseguenza, sono le cose che stimolano queste ultime a farci ricordare, molto spesso vividamente, situazioni, eventi o vissuti particolari.

Per questo motivo, pensare un laboratorio di cucina non vuol solo dire soltanto fare attività animativa o riabilitativa, ma soprattutto aprire una parentesi all’interno della quotidianità.

Attraverso i gesti, i suoni, gli odori e i sapori del cucinare, si cerca di stimolare nell’anziano un senso di casa e di familiarità, aprendo la porta ai possibili ricordi ed emozioni che queste sensazioni possono far scaturire e far conoscere loro nuovi mondi possibili.

Inoltre, il senso della solidarietà e della reciprocità sarà stimolato dal recupero delle ricette della tradizione popolare, proposte e ricordate anche dagli anziani..

La preparazione, così come la degustazione, è vista come un momento conviviale: attorno alla tavola nascono relazioni, si intrecciano conversazioni, che normalmente non avvengono. È allora un modo per stare insieme.

Parallelamente a questo, possiamo dare il nostro contributo alla stimolazione del benessere psico-fisico e sensoriale dell’anziano con un laboratorio di orto-terapia: all’interno di questo laboratorio, le piante aromatiche e gli ortaggi coltivati vengono raccolti, puliti e preparati

per essere utilizzati nella realizzazione di ricette all’interno dell’attività

con gli anziani (ad esempio l’utilizzo della menta o di piccoli frutti di bosco per la realizzazione di dolci).

IL CONTESTO CULTURALE DI RIFERIMENTO

La cucina magrebina

La regione del Magreb è una fascia di terra che si affaccia sul Mar Mediterraneo e sull’Oceano Atlantico e comprende i paesi più a ovest del Nord Africa: Marocco, Algeria, Tunisia e Sahara occidentale. La popolazione magrebina è rappresentata principalmente da arabi e amazighi, le lingue parlate sono l’arabo e il berbero, ma nelle città, nel campo del commercio e dell’istruzione, si utilizzano anche le lingue europee, in particolare il francese.

La religione prevalente è quella musulmana, la quale influenza notevolmente le abitudini alimentari di queste popolazioni.

La cucina magrebina viene considerata la migliore tra quelle orientali per la sua caratteristica di accostare con gusto e raffinatezza i vari alimenti

Il perno della cucina magrebina è il kseksou, meglio conosciuto come cuscus o couscous.

Il cuscus, oggi considerato emblema di tutta la cucina araba, ha le sue origini proprio tra le dune del Nord Africa e grazie all’espansione araba si è diffuso anche in paesi lontani dalla cultura islamica, amalgamando le tradizioni arabe e bizantine con quelle dei vari popoli con cui venivano a contatto.

I chicchi di cuscus si ottengono dalla semola di grano duro macinata grossolanamente e poi ulteriormente lavorata. In passato la lavorazione era molto lunga e si faceva a mano, oggi la produzione è in gran parte meccanizzata e consente la diffusione in tutti i mercati europei e mondiali.

Il cuscus viene usualmente condito con burro e arricchito con carne, verdure e spezie

Il largo uso di erbe aromatiche (cumino, coriandolo, pepe, paprica) e condimenti piccanti rendono la cucina magrebina particolare e speziata.

Il pasto inizia in genere con delle insalate crude o verdure cotte in cui vengono abbinati sapori dolci con quelli salati, soprattutto nella cucina marocchina. In Tunisia invece il pasto inizia con dei piccoli assaggini speziati e fritti.

Seguono poi le zuppe di ogni genere, a base di carne, pesce, legumi, cereali. Il pane, rigorosamente non lievitato, è l’elemento base di ogni pasto e viene utilizzato per intingere nelle zuppe e per servirsi.

Le carni più usate sono di agnello, manzo, pollo e montone; vengono generalmente marinate e arrostite, sottoforma di spiedini, polpettine o anche come animale intero, oppure vengono stufate in umido con l’aggiunta di frutta secca. Il maiale non figura mai nelle tavole per via della proibizione prevista dal Corano.

 Le bevande tipiche sono acqua, spremute, frullati, tè, caffè e latticello fermentato, gli alcolici sono invece vietati.

I dolci sono sempre presenti a fine pasto, figurano in grande varietà e prevedono un largo uso di sciroppi, miele e zucchero.

La festa del Ramadan, che avviene nel nono mese del calendario musulmano, in cui si ricorda la rivelazione del corano a Maometto, è il periodo che influenza maggiormente la cucina magrebina: in questi giorni, dopo il digiuno quotidiano, al calar del sole, si termina la giornata col banchetto conviviale in cui vengono serviti i piatti tipici della tradizione.

Il pasto, comunque, ha una grande valenza sociale, rappresenta infatti un momento di condivisione in cui la famiglia si riunisce attorno alla mensa e vi è una sorta di rituale con una serie di gesti che accompagnano l’intero pasto, dalla preghiera iniziale al ringraziamento finale.

Esiste un grande senso dell’ospitalità, soprattutto a tavola, e si riassume nelle parole del profeta Muhammad “il cibo di due è sufficiente per tre e il cibo di tre è sufficiente per quattro”.

BREVE DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’

Con questo progetto si intende svolgere, in collaborazione con gli anziani del Centro, un’attività multisensoriale che rievochi i ricordi passati degli immigrati (tutor) e degli anziani coinvolti (corsisti).

Gli anziani vengono coinvolti sin dalle prime fasi del laboratorio: le ricette che, di volta in volta, vengono realizzate, sono prevalentemente scelte o proposte insieme agli anziani stessi, permettendo in questo modo una vera condivisione del recupero di usi e di tradizioni del passato e dei territori di appartenenza.

Insieme ai volontari dell’associazione, agli educatori ed a volontari dei soggetti partners (APS Farereteonlus e cooperativa sociale Cassiopea), gli anziani vengono chiamati in prima persona a mettersi in gioco, riscoprendo il piacere del fare.

I partecipanti al laboratorio vengono stimolati a “mettere le mani in pasta”, ciascuno a seconda delle proprie capacità, in modo da aumentare l’autostima e il senso di autoefficacia, cercando di evitare in ogni modo la frustrazione del non riuscire a fare e cercando di valorizzare il contributo di ogni singola persona. I compiti affidati agli anziani sono semplici e ripetitivi (in modo da riuscire a inserire nel laboratorio anche coloro che sono affetti da patologie non troppo invasive) e sono supervisionati dagli operatori coinvolti.

Una volta cotto, ciò che è stato realizzato viene offerto agli altri

anziani, nonché agli operatori, ai volontari e ai parenti presenti con un piacevole momento conviviale serale.

Area di intervento

L’attività proposta mira a stimolare le seguenti aree:

- Culturale (cognitivo/mnemonica)

- Corporeo/sensoriale

- Creativo/espressiva

- Ludico/Ricreativa

- Relazionale/emotivo/affettiva

- Socio/culturale

Obiettivi

•Stimolare il benessere degli anziani in un contesto di gruppo;

• Valorizzare le conoscenze legate al passato, relative alle ricette e alle tecniche.

• Rievocazione del passato attraverso i sensi e generazione di un contesto accogliente entro cui l’anziano possa esprimere quanto prova.

•Gratificare l’anziano per quanto è ancora in grado di fare, evitando frustrazioni, in modo da aumentare l’autostima e il senso di autoefficacia.

• Valorizzare l’operato dell’anziano offrendo i prodotti dell’attività

agli altri ospiti del Centro, agli operatori, ai volontari e ai parenti.

•Stimolare e responsabilizzare l’anziano nel processo di realizzazione delle ricette.

• Generare un ambiente che favorisca lo scambio e la relazione.

• Migliorare il tono dell’umore e dello stato psicofisico.

Tempi

L’attività solitamente viene svolta nel pomeriggio (1 o 2 volte a settimana) , dalle diciotto alle diciannove.

Il laboratorio, che dura un’ora circa, viene suddiviso in fasi consequenziali, in modo da creare un rituale che viene a ripetersi ogni volta.

Facendo ciò si genera sicurezza nell’anziano e ci crea un clima rilassato e adatto all’attività.

La scansione dei tempi è così suddivisa:

-Lavaggio delle mani

-Preparazione dei tavoli

-Accoglienza del personale del laboratorio

-Divisione dei compiti

-Realizzazione della ricetta

-Chiusura dell’attività

- Operatori coinvolti

- Cena sociale

IL CONTRIBUTO DEI SOGGETTI PARTNERS.

A CURA DI APS “FARERETEONLUS” E COOPERATIVA SOCIALE “CASSIOPEA”

Sulla scia del crescente interesse per l'alimentazione sorto in questi ultimi anni, i soggetti partners del progetto hanno decisodi trattare, il macrotema “cibo” proponendo un percorso bibliografico in cui libri, video, testimonianzeci schiudono le porte delle cucine del mondo.

Convinti che alimentarsi non sia solo un'attività essenziale alla vita biologica, ma anche un'occasione per conoscere mondi e modi di vivere nuovi, proporremo, un gustoso viaggio di conoscenza . Scopriremo attraverso le ricette ed iriti culinari dei Paesi del mondo le tradizioni, i ricordi le testimonianze di chi lì è nato o ha lasciato nostalgicamente i suoi ricordi, come quei tanti italiani che hanno vissuto la loro infanzia nel Maghreb, insieme a loro ci interrogheremo sul potere aggregante del cibo, esploreremo le rotte che lo portano fin sulle nostre tavole, in-formeremo sui valori della biodiversità ed impareremo a riconoscere cosa è meglio mangiare per noi e per il nostro pianeta. L'intento è quello di offrire un percorso bibliografico e cinematografico, che suggerisca delle chiavi di lettura alternative sull'universo culinario e che educhi, attraverso i più disparati materiali disponibili presso il nostro Centro, alla scelta consapevole grandi e piccini.


AREA SALUTE

  • CAMPAGNE DI PREVENZIONE SALUTE A PREZZI SOCIALI
  • SEMINARI DI IN-FORMAZIONE
  • CONVEGNI