FAC SIMILE PROTOCOLLO DI RETE

PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE DELLA PERSONA FRAGILE E LO SVILUPPO DEL WELFARE DI COMUNITA’


TRA

LA FEDERAZIONE DI ENTI ED ORGANISMI NO PROFIT FARE RETE PER IL VALORE DELLA PERSONA E DELL’IMPRESA SOCIALE – ONLUS, con sede legale in Aprilia, via delle Margherite nr. 121, legalmente rappresentata dalla dr. Ssa Emilia Ciorra, nata a Formia il 12.06.1978 CFCRRMLE78H52D708Ldi seguitodenominata “FARERETEONLUS”

E

PREMESSO CHE

“FARERETEONLUS” non ha finalità di lucro, persegue unicamente ed esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale, promozione sociale e di tutela dei diritti civili a favore dei soggetti di cui all’art.10 del D. lgs 460/97, nel pieno rispetto della loro libertà e dignità, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti.

“FARERETEONLUS” è una Federazione a carattere regionale degli Enti ed Organismi No profit, di cui all' art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997 e smi ed associa nello specifico le Onlus, di cui al citato art. 10 delD. lgs. 460 del 1997 e s.m.i. e le Onlus di diritto; le Associazioni di promozione sociale (APS), di cui alla legge 383 del 2000, iscritte nei registri di cui all’art. 7, commi 1,2,3, e 4 e s.m.i.; le Associazioni Non Riconosciute che non fanno parte dell’Anagrafe delle Onlus e delle ODV che non risultano ancora iscritte nell’apposito Registro regionale del Volontariato tenuto per legge; le Associazioni Riconosciute in genere che operano nei settori di cui all’art. 10 del D. lgs 460 del 1997 e s.m.i.. le Associazioni Riconosciute e /o Non Riconosciute che rappresentano la rete del mondo del No Profit; le Fondazioni, già Onlus di diritto, di cui al D. Lgs. Nr. 356 del 1990, nr. 153 del 1999 e smi; le Cooperative sociali, già Onlus di diritto, di cui alla Legge 381 del 1991 e smi; le imprese sociali di cui al D. Lgs 155/2006. Possono far parte della federazione anche le persone fisiche, senza distinzioni di sesso, età, condizione sociale o altro, che ne condividono la missione e gli scopi e si impegnino a realizzarli, così come è inteso dallo Statuto.

“FARERETEONLUS” per il raggiungimento delle proprie finalità, si propone di:

  • Offrire assistenza sociale, socioeducativa e sociosanitaria alle persone più svantaggiate, persone sfruttate o sottoposte a fenomeni di costrizione, persone senza fissa dimora, persone anziane sole ed emarginare, madri con figli minori e donne in gravidanza, in grave condizione di disagio psicosociale o comunque in situazione di svantaggio in ragione di condizioni  psichiche, fisiche, economiche e/o sociali, minori o figli riconducibili a genitori soggiogati, maltrattati o in qualsiasi stato di disagio sociale, prodigandosi nel cercare le risorse necessarie per dare una risposta efficace ai loro bisogni.
  • Promuovere l’accoglienza anche attraverso specifiche strutture dove chi vive nel disagio sociale possa sentirsi accolto e sostenuto. La Federazione è impegnata nella realizzazione di strutture socio assistenziali ed educative al fine di avviare gli accolti verso percorsi di recupero ed integrazione sociale;
  • Promuovere servizi socioassistenziali innovativi attraverso la cultura, l’educazione e lo sport per minori e giovani, adulti ed anziani nelle famiglie più vulnerabili per situazioni di disagio economico familiare e/o emarginazione sociale;
  • Promuovere lo sviluppo di reti tra agenzie educative, sociali, culturali e sportive in riferimento ai nuclei familiari più vulnerabili per situazioni di disagio economico familiare e/o emarginazione sociale;
  • Promuovere programmi ed attività di contrasto alla povertà che prevedono misure di inclusione sociale attiva dei soggetti sociosvantaggiati di cui all’art.10 del D. lgs 460/97;
  • Promuovere la partecipazione alla pianificazione, programmazione e progettazione integrata dei soggetti No Profit del III Settore dei Piani di zona sociali , nell’ambito di misure specifiche di contrasto alla povertà;
  • Favorire l’accesso ai servizi alle persone disabili, anziani non autosufficienti, (Assistenza domiciliare, accesso a strutture semiresidenziali, assistenza familiare),
  • Promuovere azioni di ricerca e innovazione sociale per la lotta all’esclusione ed emarginazione sociale;
  • Predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento d’attività e servizi compatibili con gli scopi sociali;
  • Promuoverela costruzione di una solida “Rete del Terzo Settore”, in tutti i territori nei quali si opera per consentire l’incontro e lo scambio tra Associazioni No Profit, Enti Morali, Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Cooperative Sociali, Scuole, operanti nel mondo della relazione d’aiuto e dei servizi alle persone più vulnerabili, al fine di programmare interventi in cooperazione allargata, attraverso cui accedere mediante la progettazione sociale locale, regionale, nazionale ed europea.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, istituisce:

  • 1-L’ OSSERVATORIO DEI CITTADINI PER IL CONTRASTO ALLA POVERTA’ E L’INCLUSIONE SOCIALE :l' “Osservatorio” intende collocarsi nello sviluppo del sistema di welfare cittadino, per mappare ed arginare i fenomeni di vulnerabilità e marginalità sociale. Con l'obiettivo di: - fornire strumenti per l'analisi della domanda e dei nuovi bisogni sociali; -  elaborare modelli di progettazione sociale, adeguati a dare risposte alle domande sociali emergenti; - documentare, approfondire, e rendere sistematiche, le conoscenze sui cambiamenti sociali in corso, che producono in modo crescente condizioni di vulnerabilità e marginalità sociale; - sensibilizzare gli attori sociali sulle diverse forme di disagio ed esclusione, sperimentando nuovi spazi e nuovi modelli di comunicazione, con particolare attenzione alle tematiche a più ampio impatto o a più elevata sensibilità sociale-
  • 2-IL FORUM NUOVI CITTADINI per l’inclusione di immigrati e rifugiati, in particolare donne e minori, minorinon accompagnati, nomadi e rom, quali categorie particolarmente a rischio marginalità.

AREE TEMATICHE TRASVERSALI – Povertà: povertà economica - povertà multidimensionale - povertà soggettiva -  analisi degli strumenti di intervento: _ cronicizzazione degli interventi assistenziali _ strumenti di regolazione degli interventi sociali e assistenziali _ misure di integrazione del reddito dirette e indirette - Marginalità e vulnerabilità sociale: nuclei monogenitoriali e rischio di povertà - dispersione ritardo e abbandono scolastico - adolescenti a rischio - seconde generazioni di immigrati - senza fissa dimora, emarginazione di strada - perdita del lavoro e difficoltà di reinserimento - perdita dell’alloggio - debiti e usura - nuove dipendenze –disturbo psichiatrico-prostituzione e vittime della tratta.

All’’ ”Osservatorio” ed al “Forum” partecipano le Organizzazioni ed Enti No Profitdel III Settore, gli Operatori ed Esperti sociali e della Pianificazione politico-sociale-culturale ed economica e dello Sviluppo locale, associati alla Federazioneesaranno regolamentati da apposito Regolamento interno.

CONSIDERATO CHE è intenzione dei firmatari del presente protocollo operativo favorire l’integrazione e l’inclusione delle persone fragili (minori, famiglie, donne, adulti, anziani, disabili, immigrati) nella società attraverso la realizzazione di una Rete territoriale dei servizi (Pubblico/Privati) denominata “RETE NUOVA CITTADINANZA”;

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1 PREMESSE

Le premesse formano parte integrante del presente Protocollo d’Intesa (di seguito più brevemente definito “Protocollo”).

ART. 2 FINALITA’ ED OGGETTO DELL’ACCORDO

Con il Protocollo di Integrazione ed Inclusione, i soggetti aderendo alla Federazione “Farereteonlus” e partners, nello spirito della Mission statutaria di Farereteonlus,si propongono di:

  • creare con iniziative coprogrammate e cogestite un clima positivo di integrazione sociale e culturale per lo sviluppo del cd. welfare di comunità;
  • definire pratiche condivise da proporreall’Istituzione Pubblica;
  • facilitare le relazioni e la comunicazione tra le persone, con lafamiglia, con la comunità, con l’Istituzione pubblica;
  • migliorare le competenze della persona;
  • promuovere approcci educativi didattici e formativi interculturali e integrati;
  • diminuire l’insuccesso scolastico e sociale;
  • promuovere la collaborazione tra Associazioni Scuola Istituzioni e territorio sui temi del rispetto di se e dell’altro,dell’integrazione e della condivisione;
  • favorire i rapporti fra Associazioni, Scuole, Istituzioni, Famiglie e Territorio.

Conil presente protocollo si intende operare attraverso “Unità educativa per l’inclusione e l’accessibilità territoriale”

La UE.IA.T può essere formata da:

- Referenti delle Associazioni e Organismi aderenti alla Rete

- Esperti del Welfare

-Operatori sociali

- Operatori culturali

- Operatori sportivi

-Referenti Istituzione Pubblica

I compiti della Unità comprendono:

  • monitoraggio delle modalità di integrazioneattuate in precedenzanell’Istituzione, dei problemi e dei bisogni emersi nel corso degli anni;
  • raccolta materiale “Buone Prassi”;
  • presa in visione della normativa esistente;
  • stesura/revisione del Protocollo di Integrazione;
  • predisposizione di documenti informativi comuni
  • predisposizione di progetti condivisi
  • attività formative condivise
  • attività informative e di sensibilizzazione condivise

ART. 3 COMPITI DEI SOGGETTI ADERENTI:

I compiti dei soggetti aderenti al Protocollo operativo prevedono l’articolazione del lavoro di rete nei seguenti ambiti di intervento

- amministrativo: Rapporti con Enti Locali ed altri soggetti Pubblico/Privati

- comunicativo/relazionale: realizzazione di una comunicazione sociale integrata

- educativo/didattico : sviluppo e realizzazione di progetti condivisi

- ricreativo/culturale: sviluppo e realizzazione di progetti condivisi

- sportivo: sviluppo e realizzazione di progetti condivisi

ART. 4 MODALITA’ DI ADESIONE

L’adesione a Farereteonlus comporta una spesa simbolica quantificata in euro 20,00 annue. L’adesione comporta il diritto /dovere di rispettare le norme previste dallo Statuto.

ART. 5 LA COLLABORAZIONE CON GLI ESPERTI

È necessario sottolineare l’importanza della partecipazione di tutti i “protagonisti” nell’ambito del Protocollo che non può essere circoscritto esclusivamente al rapporto Associazione/Organismo NO PROFIT e beneficiario, ma deve essere ampliato e arricchito attraverso ilcoinvolgimento di esperti che operano sul territorio.

La RETE, pertanto, valorizza e si avvale di tutte le risorse culturali, ambientali e strumentali che possono concorrere a qualificare il progetto, avviando forme sistematiche di collaborazione con esperti al fine di:

- arricchire e diversificare le proposte operative;

- offrire alla persona varie opportunità per acquisire competenze;

- migliorare la qualità delle esperienze con la sperimentazione di metodologie di lavoro anche innovative;

- contribuire alla crescita culturalee sociale della comunità più ampia.

Nella Rete operano in forma continuativa ed itinerante figure di espertinei vari ambiti: didattico-educativo, linguistico per l’insegnamento di una seconda lingua, motorio, espressivo, teatrale, musicale.

Queste collaborazioni, nate in risposta ad una precisa intenzionalità educativa, diventano via via una risorsa preziosa per la comunità, che può contare sul loro apporto qualificato per l’attuazione dei progetti che connotano l’attività della Rete.

La collaborazione con le Associazioni, gli Organismi del No Profit e gli Esperti ed Operatori del sociale ci consente di offrire i seguenti servizi a sportello.

ART. 6 I SERVIZI A SPORTELLO

  • SPORTELLO CONTRO IL BULLISMO ED IL DISAGIO MINORILE E GIOVANILE
  • SPORTELLO DSA E PER MINORI CON BISOGNI SPECIALI
  • SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA FAMIGLIA
  • SPORTELLO PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI GENERE
  • SPORTELLO DISABILITÀ’
  • SPORTELLOCONTRASTO ALLA POVERTA’ ED INCLUSIONE SOCIALE
  • SPORTELLO IMMIGRATI
  • FORMAZIONE
  • PROGETTAZIONE

ART. 7 FINANZIAMENTO DEI PROGETTI

I progettitra i soggetti aderenti al presente Protocollo possono venir finanziati attraverso fondi che provengono da diversi enti e istituzioni e attraverso l’autofinanziamento ed il crowfounding tra le Associazioni della Rete. In particolare alcuni di essi sono sovvenzionati attraverso l’adesione a Bandi regionali ed europei.

ART. 8 DURATA DEL PROTOCOLLO.

Il Protocollo ha una validità di un anno, fatta salva la possibilità di successivo rinnovo con il consenso delle Parti, ovvero di un’anticipata scadenza su richiesta di una di esse. Esso può essere modificato in qualunque momento in forma scritta e si intende rinnovato tacitamente alla scadenza, se non disdetto almeno sei mesi prima di tale data da una delle Parti. La concreta attuazione del presente Protocollo è affidata a successive e separate intese.

ART. 9 DATI PERSONALI

Nell’attuazione del protocollo e dei successivi accordi, le Parti s’impegnano ad agire in conformità alle prescrizioni di cui al D.lgs 30 giugno 2003 n.196 e s.m.i. recante codice in materia di “ protezione dei dati personali. ART. 8

Art. 10 ATTUAZIONE DELL’INTESA

Le parti si avvalgono delle proprie strutture per l’attuazione del presente protocollo e per le attività di verifica e monitoraggio delle iniziative. A tal fine si procederà alla costituzione di tavoli tecnici di lavoro per la organizzazione degli interventi specifici.

STATUTO

Dell’ ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“Federazione di Enti ed Organismi No Profit Fare Rete per il Valore della Persona e dell’Impresa sociale-Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus)

Approvato con Verbale dell'Assemblea straordinaria dei soci del 18 Agosto 2016 e registrato presso Agenzia Entrate di Latina al nr. 3580 serie 3 - 

Art. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SPECIFICAZIONI

E' costituita ai sensi degli artt. 36 e ss. del Codice Civile e della Legge 383/2000 e successive modifiche, e della L.R. 22/1999, la “Federazione di Enti ed Organismi No Profit Fare Rete per il valore della persona e dell’impresa sociale” - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), in sigla “FARERETEONLUS”, più avanti denominata per brevità – Federazione - .

L’acronimo O.N.L.U.S. deve essere sempre usato di seguito alla sopra enunciata denominazione associativa ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolti al pubblico.

“FARERETEONLUS” è promossa per iniziativa di Ass. Dialogo Onlus (Cf. 91098340598) , A.P.S. Casa Lazzara (Cf 91101750593) e Cassiopea Soc. Coop. Sociale (p,iva/c.f. 12505491006), ed opera ai sensi delle vigenti disposizioni di legge sulle attività di promozione e utilità sociale, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

“FARERETEONLUS” è una Federazione a carattere regionale degli Enti ed Organismi No profit, di cui all' art. 10 del D. Lgs. n. 460 del 1997 e smi ed associa nello specifico le Onlus, di cui al citato art. 10 delD. lgs. 460 del 1997 e s.m.i. e le Onlus di diritto; le Associazioni di promozione sociale (APS), di cui alla legge 383 del 2000, iscritte nei registri di cui all’art. 7, commi 1,2,3, e 4 e s.m.i.; le Associazioni Non Riconosciute che non fanno parte dell’Anagrafe delle Onlus e delle ODV che non risultano ancora iscritte nell’apposito Registro regionale del Volontariato tenuto per legge; le Associazioni Riconosciute in genere che operano nei settori di cui all’art. 10 del D. lgs 460 del 1997 e s.m.i.. le Associazioni Riconosciute e /o Non Riconosciute che rappresentano la rete del mondo del No Profit; le Fondazioni, già Onlus di diritto, di cui al D. Lgs. Nr. 356 del 1990, nr. 153 del 1999 e smi; le Cooperative sociali, già Onlus di diritto, di cui alla Legge 381 del 1991 e smi; le imprese sociali di cui al D. Lgs 155/2006. Possono far parte della federazione anche le persone fisiche, senza distinzioni di sesso, età, condizione sociale o altro, che ne condividono la missione e gli scopi e si impegnino a realizzarli, così come è inteso dal presente Statuto.

Art. 2 - SEDE e DURATA

“FARERETEONLUS” ha sede legale ed amministrativa in Aprilia, in via delle Margherite nr 121 (CAP 04011). La Federazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto.

La Federazione potrà istituire sedi secondarie e/o sezioni locali (distrettuali e/o comunali) sia nel Lazio che all’Estero, con decisione del Consiglio direttivo, così da realizzareuna rete territoriale regionale attraverso proprie Rappresentanze comunali e/o distrettuali, attribuendo ad esse incarichi di responsabilità, per erogare servizi gestionali agli associati stessi.

FARERETEONLUS intende aderire a Organismi nazionali e/o internazionali aventi finalità analoghe.

La sua durata è illimitata.

Art. 3 – ARTICOLAZIONE E FINALITÀ

“FARERETEONLUS” non ha finalità di lucro, persegue unicamente ed esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale, promozione sociale e di tutela dei diritti civili a favore dei soggetti di cui all’art.10 del D. lgs 460/97, nel pieno rispetto della loro libertà e dignità, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti.

Art. 4 – OGGETTO SOCIALE- ATTIVITA’ISTITUZIONALI

“FARERETEONLUS” ha per oggetto lo svolgimento di attività di carattere socio assistenziale e socioeducativo, formativo, sociosanitario e di beneficienza rivolte a riscattare tutte quelle persone che provengono da qualsiasi realtà di emarginazione e/o disagio connesso a situazioni fisiche e psicologiche particolarmente invalidanti, situazioni di devianza, di degrado, di grave disagio economico familiare o di emarginazione sociale, promuovendo una nuova cultura della cittadinanza attiva e solidale, attraverso i valori che la sorreggono: la solidarietà, la gratuità, la legalità e il rispetto delle diversità, valori morali che sono alla base di ogni autentica formazione della persona e della comunità e della realizzazione del bene comune.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, si propone di:

  • -Offrire assistenza sociale, socioeducativa e sociosanitaria alle persone più svantaggiate, persone sfruttate o sottoposte a fenomeni di costrizione, persone senza fissa dimora, persone anziane sole ed emarginare, madri con figli minori e donne in gravidanza, in grave condizione di disagio psicosociale o comunque in situazione di svantaggio in ragione di condizioni  psichiche, fisiche, economiche e/o sociali, minori o figli riconducibili a genitori soggiogati, maltrattati o in qualsiasi stato di disagio sociale, prodigandosi nel cercare le risorse necessarie per dare una risposta efficace ai loro bisogni.
  • -Promuovere l’accoglienza anche attraverso specifiche strutture dove chi vive nel disagio sociale possa sentirsi accolto e sostenuto. La Federazione è impegnata nella realizzazione di strutture socio assistenziali ed educative al fine di avviare gli accolti verso percorsi di recupero ed integrazione sociale;
  • -Promuovere servizi socioassistenziali innovativi attraverso la cultura, l’educazione e lo sport per minori e giovani nelle famiglie più vulnerabili per situazioni di disagio economico familiare e/o emarginazione sociale;
  • -Promuovere lo sviluppo di reti tra agenzie educative, sociali, culturali e sportive in riferimento ai nuclei familiari più vulnerabili per situazioni di disagio economico familiare e/o emarginazione sociale;
  • -Promuovere programmi ed attività di contrasto alla povertà che prevedono misure di inclusione sociale attiva dei soggetti sociosvantaggiati di cui all’art.10 del D. lgs 460/97;
  • -Promuovere la partecipazione alla pianificazione, programmazione e progettazione integrata dei soggetti No Profit del III Settore dei Piani di zona sociali , nell’ambito di misure specifiche di contrasto alla povertà;
  • -Favorire l’accesso ai servizi alle persone disabili, anziani non autosufficienti, (Assistenza domiciliare, accesso a strutture semiresidenziali, assistenza familiare),
  • -Promuovere azioni di ricerca e innovazione sociale per la lotta all’esclusione ed emarginazione sociale;
  • -predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento d’attività e servizi compatibili con gli scopi sociali;
  • - promuoverela costruzione di una solida “Rete del Terzo Settore”, in tutti i territori nei quali si opera per consentire l’incontro e lo scambio tra Associazioni No Profit, Enti Morali, Onlus, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Cooperative Sociali, Scuole, operanti nel mondo della relazione d’aiuto e dei servizi alle persone più vulnerabili, al fine di programmare interventi in cooperazione allargata, attraverso cui accedere mediante la progettazione sociale locale, regionale, nazionale ed europea.

Per il raggiungimento delle proprie finalità, istituisce:

  • 1-L’ OSSERVATORIO DEI CITTADINI PER IL CONTRASTO ALLA POVERTA’ E L’INCLUSIONE SOCIALE : l' “Osservatorio” intende collocarsi nello sviluppo del sistema di welfare cittadino, per mappare ed arginare i fenomeni di vulnerabilità e marginalità sociale. Con l'obiettivo di: - fornire strumenti per l'analisi della domanda e dei nuovi bisogni sociali; -  elaborare modelli di progettazione sociale, adeguati a dare risposte alle domande sociali emergenti; - documentare, approfondire, e rendere sistematiche, le conoscenze sui cambiamenti sociali in corso, che producono in modo crescente condizioni di vulnerabilità e marginalità sociale; - sensibilizzare gli attori sociali sulle diverse forme di disagio ed esclusione, sperimentando nuovi spazi e nuovi modelli di comunicazione, con particolare attenzione alle tematiche a più ampio impatto o a più elevata sensibilità sociale-
  • 2-IL FORUM NUOVI CITTADINI per l’inclusione di immigrati e rifugiati, in particolare donne e minori, minorinon accompagnati, nomadi e rom, quali categorie particolarmente a rischio marginalità.

AREE TEMATICHE TRASVERSALI – Povertà: povertà economica - povertà multidimensionale - povertà soggettiva -  analisi degli strumenti di intervento: _ cronicizzazione degli interventi assistenziali _ strumenti di regolazione degli interventi sociali e assistenziali _ misure di integrazione del reddito dirette e indirette - Marginalità e vulnerabilità sociale: nuclei monogenitoriali e rischio di povertà - dispersione ritardo e abbandono scolastico - adolescenti a rischio - seconde generazioni di immigrati - senza fissa dimora, emarginazione di strada - perdita del lavoro e difficoltà di reinserimento - perdita dell’alloggio - debiti e usura - nuove dipendenze –disturbo psichiatrico-prostituzione e vittime della tratta.

All’’ ”Osservatorio” ed al “Forum” partecipano le Organizzazioni ed Enti No Profitdel III Settore, gli Operatori ed Esperti sociali e della Pianificazione politico-sociale-culturale ed economica e dello Sviluppo locale, associati alla Federazione e saranno regolamentati da apposito Regolamento interno.

 

Per la realizzazione delle proprie attività statutarie, la Federazione si avvarrà, prevalentemente, delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri Soci.

Potrà, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati tramite il sistema di inserimento lavorativo mediante lavoro accessorio e/o “voucher”.

In caso di soci persone giuridiche i rapporti saranno regolamentati da apposite Convenzioni e o Protocolli d’intesa.

Per le eventuali attività svolte in convenzione con enti pubblici, la Federazione assicura i Soci che prestano la propria attività in forma volontaria, libera e gratuita, contro gli infortuni e le malattie connessi con lo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 4.1- Esclusività dell’oggetto sociale

La Federazione non potrà svolgere attività diverse da quelle tipiche delle ONLUS, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 5 - SOCI

Il numero dei soci e’ illimitato.

Possono essere soci di FARERETEONLUS le persone giuridiche del settore no profit, nelle quali si riconoscono i valori di utilità, promozione e solidarietà sociale.

Possono essere soci di FARERETEONLUS le persone fisiche senza distinzioni di sesso, età, condizione sociale o altro, ne condividono la missione e gli scopi e si impegnino a realizzarli, così come è inteso dal presente Statuto.

I soci sia persone giuridiche che fisiche si distinguono in: soci “fondatori” che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, “ordinari” in regola con il tesseramento annuale detti supportere soci sostenitori detti “Special Supporter”, che intendono, a richiesta, sostenere l’Associazione.

Le Istituzioni Pubbliche e Private, costituite a livello Comunale, Provinciale, Regionale, Nazionale e Internazionale, a richiesta, possono divenire "Soci istituzionali".

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

 

ART. 6 - MODALITA’ DI ADESIONE

Chi intende essere ammesso come socio persona giuridica deve presentare al Consiglio direttivo domanda scritta dal legale rappresentante, contenente le generalità il domicilio, l’oggetto dell’attività svolta ed ogni altra informazione e/o dichiarazione dovuta per legge, per statuto e /o regolamento, compilando un apposito modulo predisposto dalla Federazione.

Chi intende essere ammesso come socio persona fisica dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

A persone che si sono distinte per particolari meriti è possibile attribuire la qualifica di “socio onorario”, che risponde comunque al principio di uguaglianza di tutti i soci, senza esclusione o diversificazione di diritti e doveri.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello avanti al Collegio dei Probiviri ovvero all’Assemblea dei soci, nel caso in cui il Collegio non sia stato istituito. L’Assemblea dei soci dovrà pronunciarsi alla sua prima seduta utile. La validità della qualifica di socio, efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo, è subordinata al versamento della quota associativa ed al rilascio della tessera sociale. Il socio (persona fisica o giuridica) è tenuto ad osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni sociali ed a favorire in ogni modo gli interessi della federazione.

Le iscrizioni decorrono dal giorno in cui la domanda è accolta.

Le Onlus e le organizzazioni no profit in genere, e le persone fisiche che vorranno aderire alla Federazione, dovranno corrispondere una cifra simbolica annuale di 20 euro (venti), che pagheranno al momento dell’iscrizione con i mezzi ed i modi di comunicazione, quota che potrà essere modificata da apposito regolamento e/o delibera. Documenti redatti ed approvati dal Consiglio direttivo.

Le quote sociali sono dovute per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dell’associato.

L’appartenenza alla Federazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa. Il Consiglio Direttivo può comunque appositamente delegare uno o più consiglieri all’accoglimento delle domande di nuova ammissione ed al rilascio della tessera sociale, previo pagamento della quota associativa; in tal caso, è tenuto a ratificarne l’operato entro 30 (trenta) giorni. Nel caso in cui il consigliere delegato dovesse decidere per la non ammissione, la richiesta dovrà essere valutata dal Consiglio Direttivo, che dovrà essere convocato, per la relativa decisione, nei successivi 30 (trenta) giorni.

Art. 7 - DIRITTI DEI SOCI

I Soci hanno diritto di partecipazione alle attività e alle strutture, di informazione e di controllo, come stabilito dalle Leggi e dallo Statuto. Ogni socio di maggiore d’età, inoltre, ha diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l'elezione degli organi dell'Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi dell'Associazione.

Art. 8 - DOVERI DEI SOCI

I Soci sono tenuti:

  • all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • a versare la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, stabilita in funzione dei programmi di attività.

La quota associativa non è in nessun caso restituibile, è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO - SANZIONI

La qualifica di Socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte.

Le dimissioni da Socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo, con contestuale restituzione della tessera sociale; esse hanno effetto a partire dalla data di delibera del Consiglio Direttivo medesimo.

L’associato o il dirigente di FARERETEONLUS che violi i propri doveri verso l’Associazione o non osservi gli obblighi derivanti dal presente Statuto,degli eventuali Regolamenti interni e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi preposti incorre nelle seguenti sanzioni:

  • biasimo scritto;
  • destituzione dalla carica;
  • sospensione da uno a sei mesi dall’esercizio della facoltà di associato o dirigente;
  • espulsione dall’Associazione;

Compete al Consiglio Direttivo Nazionale assumere le decisioni di cui sopra.

I soci esclusi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Probiviri ovvero all’Assemblea dei soci, nel caso in cui il Collegio non sia stato istituito. Il Consiglio Direttivo darà attuazione alle decisioni del Collegio dei Probiviri ovvero all’Assemblea dei soci, nel caso in cui il Collegio non sia stato istituito. Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa annuale versata.

Art. 10 - PATRIMONIO

Il patrimonio della Federazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili e immobili comunque appartenenti alla Federazione medesima.

Art. 11 - DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di scioglimento della Federazione per qualunque causa, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini pubblica utilità o di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Art. 12 - RISORSE ECONOMICHE

La Federazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

- quote associative annuali e contributi dei Soci;

- contributi di privati e imprese;

- elargizioni, donazioni o lasciti;

- contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, d'istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

- contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

- entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

- erogazioni liberali dei Soci e dei terzi;

- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i Soci, anche in modo indiretto, né durante la vita dell'Associazio­ne né all'atto del suo scioglimento.

Art. 13 - RENDICONTO ANNUALE

L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre d’ogni anno. Il bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo deve evidenziare separatamente i proventi e le spese delle attività istituzionali, complementari nonché quelli delle raccolte occasionali e dei contributi pervenuti per attività convenzionate. Tale bilancio sarà depositato nella sede sociale almeno 15 giorni prima della riunione per l'approvazione dei Revisori dei Conti (levare se l’organo è facoltativo). I Soci riuniti in Assemblea Ordinaria approvano il bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento. Il bilancio preventivo deve essere approvato dal Consiglio Direttivo entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento. Esso deve essere depositato presso la sede sociale e proposto all’assemblea dei Soci per la sua approvazione, anche con modifiche ed integrazioni, nei trenta giorni successivi.

Art. 14 - UTILI O AVANZI DI GESTIONE E FONDI DI RISERVA

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 15 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'associazione sono:

1. Assemblea dei Soci

2. Consiglio Direttivo, di cui fa parte Ufficio di Presidenza

3. Presidente

4. Collegio dei Revisori dei Conti (Organo facoltativo)

5. Collegio dei Probiviri (Organo facoltativo)

6. Le rappresentanze comunali e/o distrettuali

Art. 16 - ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell'Associazione. E’ il massimo organo deliberativo dell’Associazione.

E' convocata almeno due volte l'anno in via ordinaria per l'approvazione dei bilancio preventivo e del bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo e, in via straordinaria, di norma, per le modifiche statutarie e per lo scioglimento dell’Associazione, ovvero quando sia richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero, con motivazione scritta, da almeno il 10% dei Soci in regola col il pagamento della quota associativa annuale.

Sia l’assemblea ordinaria che quella straordinaria, in prima convocazione è valida sepresente almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all'Assemblea, validamente costituita.

Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, non sono ammesse deleghe. Nelle assemblee, ordinarie e straordinarie, hanno diritto di voto i Soci maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa annuale.

La convocazione è effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo con avviso, da affiggersi all'albo della Sede dell’Associazione o da portare a conoscenza dei Soci con altre forme di pubblicità (quali, ad es., comunicazione scritta con posta ordinaria, ovvero a mezzo di posta elettronica, con obbligo di trasmissione di avvenuta ricezione, fax) almeno quindici giorni prima della adunanza, conte­nente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Art. 17 - I COMPITI DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea ha i seguenti compiti:

- elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell'Associazione:

- approva il bilancio preventivo e il bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo;

- approva i regolamenti interni e le convenzioni disposte dal Consiglio Direttivo;

- effettua proposte per le attività istituzionali;

- delibera le modifiche dello Statuto e l'eventuale scioglimento dell'Associazione;

- previa determinazione del numero dei componenti, elegge il Consiglio Direttivo;

- elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo,e il Collegio dei Probiviri, organo facoltativo;

- delibera in merito ai ricorsi in materia di esclusione dei Soci (se non presente il collegio dei probiviri).

Ogni Socio, in maggiore età, ha diritto ad un voto, nel rispetto del principio del singolo di cui all’art. 2532 C.C. I voti sono espressi, di norma, con voto palese. Non sono ammesse deleghe.

All'apertura d’ogni seduta l'Assemblea elegge un Presidente e un Segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 18 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri compreso tra un minimo di 3 (tre) ed un massimo di 13 (tredici) membri eletti fra i propri soci. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. D’ogni riunione deve essere redatto il verbale. I Componenti del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per numero tre mandati. In caso di morte o dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora il Consiglio direttivo si riduca a meno di due terzi, il Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 19 - ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Assemblea dei Soci chiamata ad eleggere i componenti del Consiglio Direttivo può nominare/eleggere una Commissione Elettorale composta da tre membri Soci non candidati alle elezioni, per presiedere le operazioni elettorali, predisporre il seggio elettorale, nel caso in cui l’Assemblea decida – a maggioranza degli aventi diritto di voto presenti- per la votazione segreta e scrutinare i voti espressi.

Art. 20 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione. Si riunisce tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare ed è convocato, a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato altresì quando ne faccia richiesta, scritta e motivata, almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo, ovvero almeno il 10% dei Soci. Il Presidente è tenuto a convocarlo entro giorni trenta dalla richiesta.

Art. 21 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni,elegge tra i membri:

- il Presidente:

- uno o più Vicepresidenti (se più Vicepresidenti, uno deve essere Vicario del Presidente);

- il Segretario e/o Tesoriere;

- i Responsabili delle eventuali commissioni di lavoro.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione, nell'ambito delle linee generali fissate dall'Assemblea.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

- predisporre gli atti da sottoporre all'Assemblea;

- dare esecuzione alle delibere assembleari;

- formalizzare gli atti per la gestione dell'Associazione;

- predisporre gli eventuali Regolamenti interni;

- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

- deliberareil recesso e l'esclusione dei Soci;

- compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

- elaborare il bilancio preventivo che può contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate, per attività istituzionali, complementari e commerciali, relative all'esercizio annuale successivo;

- elabora il bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e d’entrata, suddivise tra le attività istituzionali, complementari e commerciali, relative all’anno precedente;

- stabilire i criteri per i rimborsi ai Soci per le spese effettivamente sostenute per l'Associazione;

- vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica, dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio Direttivo provvede a sosti­tuirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali.

Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio Direttivo non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea dei Soci, cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro ___ giorni l’ Assemblea dei Soci perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 21.1. l’Ufficio di Presidenza –

La Federazione è amministrata dall’Ufficio di Presidenza che è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Segretario-Tesoriere. L’Ufficio è presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza. I verbali sono trascritti dal Segretario-tesoriere su apposito libro. La sua durata coincide con il mandato di Presidenza. È Rinnovabile fino a massimo tre mandati.

Art. 21.2. Attribuzioni dell’Ufficio di Presidenza -

L’Ufficio di Presidenza coadiuva il Consiglio direttivo con proposte, iniziative e decisioni. In particolare:

  • a)formula le direttive per i piani di attività della Federazione e per le iniziative da adottare ai fini del conseguimento delle finalità sociali, da sottoporre al Consiglio Direttivo.
  • b)Approva il programma annuale di attività della Federazione e le relative previsioni di spesa;
  • c)Delibera sul consuntivo e sulla relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • d)Delibera sulla determinazione delle quote sociali;
  • e)Delibera in genere su tutte le questioni inerenti alla gestione della Federazione, sentitoil parere, le proposte e le critiche del Consiglio direttivo per quanto di sua competenza;
  • f)Organizza le elezioni e nomina la commissione elettorale

Art. 22 - PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione a tutti gli effetti. Esso convoca e presiede il Consiglio Direttivo, convoca l’Assemblea dei Soci, sottoscrive gli atti amministrativi compiuti dall'Associazione. Apre e chiude conti correnti bancari e postali, procede agli incassi da terzi e autorizza i pagamenti. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 23 - SEGRETARIO

Il Segretario, di concerto con il Presidente, cura la corrispondenza e la documentazione dell’Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 24 - TESORIERE

Il Tesoriere, di concerto con il Presidente, cura la gestione finanziaria ed economica dell’Associazione; mantiene aggiornati i libri contabili e predispone i Bilanci o rendiconti per l’approvazione del Consiglio Direttivo e successivamente dell’Assemblea dei Soci, in base al presente Statuto.

Art. 25 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti (organo facoltativo) è un Organo di controllo amministrativo ed è composto di tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in caso di dimissioni o decadenza dall’incarico dei membrieffettivi, eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.

Verifica periodicamente la regolarità della contabilità, dei registri e redige verbali per ogni visita.

Controlla il bilancio o rendiconto economico e finanziario consuntivo e predispone apposita relazione da allegare al bilancio o rendiconto consuntivo stesso.

Dura in carica tre anni, ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 26 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probi Viri (organo facoltativo) è composto di tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in caso di dimissioni o decadenza dall’incarico dei membri effettivi, eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.

Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sulla regolare applicazione delle norme statutarie.

Dura in carica tre anni, ed i suoi membri sono rieleggibili.

Art. 27 - GRATUITA' DELLE CARICHE

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

ART. 28 – PUBBLICITA’ E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, Collegio dei Probi Viri, se eletto, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Art. 29 – LOGO E PORTALE WEB –

Il logo tipo della Federazione è costituito dalla sigla FARERETEONLUS che raffigura quattro sezioni di un puzzle multicolore.

La Federazione ha un portale web denominato www.facciamorete.org, che rappresenta il proprio Network di comunicazione sociale ed è associato al portale www.thebestmadeofitaly.org, di proprietà sempre della medesima Federazione, rappresentativo dei progettisti ed innovatatori sociali che aderiscono alla mission statutaria.

ART.30 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento della Federazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei Soci validamente costituita ai sensi del presente Statuto. La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, scelti anche fra i non Soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estinguale obbligazioni in essere e delibera anche la destinazione del patrimonio sociale ai sensi del precedente art. 10.

Art. 31 - NORMA DI RINVIO

FARERETEONLUS stabilisce, con Regolamenti interni da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo, e da approvarsi dall’assemblea dei soci, le norme attuative dello Statuto,  quelle per il proprio funzionamento e per la pratica e l'organizzazione delle varie attività.

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme vigenti in materia.

f.to Il Presidente                            f.to Il Segretario

EMILIA CIORRA                              ANNA PALOMBO